L’amore salva un gatto dal destino più triste

Gatto salvato dall'amore
Il gesto d’amore di una coppia francese ha salvato un gatto dal destino più triste. © Wamiz.com

Céline e il marito Lionel hanno preso la difficile decisione di adottare un micio malato salvandolo da un destino già segnato. Dalla Francia ecco una tenera storia a lieto fine.

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Sono passati due anni da quando, in un giorno di sole, Céline e il marito Lionel si sono imbattuti in un ospite inatteso. Nel loro giardino, infatti, un bell’esemplare di gatto dal pelo arancione aveva deciso di installarsi in uno scatolone e non sembrava avere nessuna intenzione di lasciare la sua cuccia improvvisata. Cosa fare? La coppia, che aveva già quattro gatti domestici, ha deciso di portare il nuovo arrivato dal veterinario per sottoporlo ad un controllo accertandosi, nello stesso tempo, dell’eventuale presenza di un chip di riconoscimento.

Dopo la visita dal veterinario la decisione più difficile

La visita dal veterinario, però, ha dato il responso più triste. Non solo, infatti, il micetto non aveva chip (e secondo il dottore aveva trascorso la sua intera vita, circa un anno all’epoca del ritrovamento, per strada) ma le analisi hanno dimostrato anche che era affetto da FIV, l’immunodeficienza felina nota volgarmente come AIDS del gatto, e il medico non ha potuto non avvertire Céline e Lionel che portandola in un rifugio (com’era, inizialmente, la loro intenzione) l’avrebbero, con ogni probabilità, condannata ad essere eutanizzata in tempi brevi.

La decisione che ha salvato una vita

I due, amanti degli animali, non hanno avuto esitazioni e hanno deciso di adottare, seduta stante, la gattina ribattezzandola Miaous. Da quel giorno sono passati due anni e la micetta, circondata dall’amore dei padroni e degli altri gatti, ha finalmente ritrovato la serenità e – tra lunghissimi riposini e maxi dosi di crocchette – anche la sua salute ne ha tratto giovamento. Una storia a lieto fine, insomma, con l’amore come protagonista principale.

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Cresciuta tra i San Bernardo mi sono convertita - da ormai un lustro abbondante - alla (piacevolissima) compagnia di Clicquot, una Beagle dal carattere frizzante come lo champagne del quale porta il nome. Faccio la giornalista da sempre, occupandomi di tutto un po', ma il mio habitat naturale è il fashion e ho un PhD in Semiotica della Moda.