L’anatomia del gatto: scheletro, muscoli, apparati

anatomia del gatto
L’anatomia del gatto tra muscoli, apparati e scheletro. ©Pixabay

I gatti sono affascinanti sotto tanti aspetti, tra cui la loro anatomia. Cosa si nasconde sotto la pelliccia e li rende tanto agili ed eleganti ai nostri occhi?

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L’anatomia del gatto è interessante e affascinante. Il gatto, il cui nome scientifico è Felis silvestris catus, è un animale a quattro zampe che appartiene alla classe dei mammiferi carnivori, in particolare alla famiglia dei felidi. Il suo corpo è robusto e agile, il suo naso è nudo ed il muso breve, attorno al quale vi sono dei lunghi peli tattili chiamati vibrisse. 

Misure del gatto 

La lunghezza media del gatto varia a seconda della razza, arrivando fino ad 80 cm compresa la coda. Lo stesso discorso vale sia per l’altezza, che può arrivare fino a 30 cm, che per il peso, che di norma oscilla tra i 2 ed i 5 kg, ma può raggiungere dei picchi fino a 10-12 kg. 

Anatomia del gatto femmina e del gatto maschio

La differenza tra l’anatomia del gatto maschio e femmina è evidente solo dopo le 10 settimane di vita, poiché i testicoli non sono molto visibili nel primo periodo. Una volta trascorso questo tempo, alzando la coda, sarà possibile distinguere il sesso del maschio dalla femmina.

Le principali differenze tra maschio e femmina sono caratteriali: i maschi, soprattutto se sterilizzati, risultano, in genere, più coccoloni, mentre le femmine hanno un atteggiamento più aggressivo e protettivo a causa della natura materna. 

Per quanto riguarda il fisico, oltre agli organi genitali, il maschio e la femmina si distinguono per la mole: la femmina è infatti più longilinea e leggera, mentre il maschio risulta più pesante e grande. 

Apparato locomotore del gatto 

Il corpo del gatto è flessibile, massiccio e molto agile, grazie alle vertebre del collo che sono molto corte e la colonna vertebrale molto mobile. Questo animale è infatti capace di compiere grandi salti e di camminare molto silenziosamente.
L’apparato locomotore del gatto è composto da scheletro, muscolatura, articolazioni e tendini che permettono il movimento di tutto il corpo. 

Scheletro del gatto

Il gatto ha uno scheletro composto da circa 280 ossa (tra le 279 e 282) che proteggono le parti più fragili e delicate del felino. Queste sono sottili, lunghe, resistenti e nel loro insieme hanno la funzione di regolare il metabolismo di fosforo e calcio e di produrre le cellule all’interno del midollo osseo (contenuto nelle ossa).

Colonna vertebrale e coda

Le articolazioni vertebrali presentano una rigidità molto bassa che conferisce alla schiena una maggiore flessibilità. La colonna vertebrale del gatto è composta da 3 vertebre sacrali, 7 cervicali e lombari, 13 toraciche e da 20 a 24 coccigee. Le coste, invece, sono 13 per lato. Le articolazioni site tra le ossa sono molto flessibili e mobili permettendo così al gatto un’agilità unica. Le articolazioni che si trovano tra le ossa lunghe (radio, femore ed altre) trovano sostegno nei legamenti e nella capsula articolare che produce il liquido sinoviale nella sua membrana interna, che permette di ammortizzare e lubrificare. Le cartilagini delle articolazioni rivestono le parti più esterne delle ossa riducendo così la frizione durante il movimento e permettendo di evitare l’usura dell’osso stesso.

La coda del gatto è un elemento essenziale per il mantenimento dell’equilibrio e, secondo alcuni studi è un’importante mezzo di comunicazione. A seconda della sua posizione, infatti, può essere segnale di timore o agitazione, ma anche gioia e curiosità. 

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Denti e cranio del gatto 

Il gatto è essenzialmente un cacciatore, per questo motivo il suo corpo si è evoluto al meglio per adattarsi a questo suo ruolo. Anche il cranio del gatto, e tutta la struttura di testa e collo si sono adattati: esso è infatti robusto e corto per afferrare la preda con una presa precisa e forte.

Anche i 30 denti (16 nell’arcata superiore e 14 in quella inferiore) sono disposti in modo da poter adattarsi alla cattura della preda. I denti incisivi e la lingua hanno il compito di strappare, i molari ed i premolari a recidere le fibre muscolari e frantumare le ossa, i canini, infine sono i più evidenti, poiché i più lunghi ed affilati. Questi ultimi denti sono molto robusti e innervati, e proprio grazie a questi nervi il gatto sa precisamente dove mordere per uccidere la preda. Piccole papille gustative rendono molto ruvida la lingua del gatto.

Muscoli del gatto 

I muscoli dell’apparato locomotore (circa 5000) sono legati alle parti ossee da sottili e resistenti tendini. In questi animali i muscoli più sviluppati si trovano nella parte posteriore del corpo, negli arti in particolare, per questo motivo possono raggiungere delle grandi altezze con i loro salti.

Per quanto riguarda la possibilità di muoversi con grandi balzi, è importante sottolineare che la spalla del gatto è invidiabile: gli arti anteriori infatti sono uniti al corpo solo tramite i muscoli e per questo motivo la loro clavicola (inclusa nello spessore dei pettorali) risulta libera e allo stesso tempo stabile in modo da permette al gatto dei salti non solo alti, ma anche molto ampi. 

I muscoli della spina dorsale, infine, rendono questi felini talmente flessibili da permettere loro di acciambellarsi o ruotare il corpo fino a 180° se si trovano a mezz’aria. 

Anatomia della zampa del gatto: le dita e i cuscinetti

I gatti sono digitigradi, appartengono cioè a quelle classi di animali che usano unicamente le falangi come punto d’appoggio. Sono provvisti di 5 dita anteriori e 4 posteriori tutte dotate di cuscinetti e di unghie protrattili a forma di artiglio che permettono all’animale di arrampicarsi anche verticalmente. 

Gli arti anteriori sono composti da 41 ossa che terminano in zampe anteriori formate da 5 dita. Quelle posteriori hanno invece 39 ossa e zampe da 4 dita. 

Apparato digerente

L’apparato digerente del gatto comincia con la bocca e termina nel retto passando per la faringe, lo stomaco, l’intestino tenue ed il grosso intestino. Il retto finisce con l’ano alla base del quale sono poste due ghiandole perianali che hanno il compito di secernere un liquido che serve ai gatti per marcare il territorio. 

Il cuore del gatto: apparato cardiocircolatorio 

Il cuore condivide la cavità toracica con i polmoni ed è il motore del sistema cardiocircolatorio. Quest’organo nel gatto ha la grandezza di una noce, ha una forma ovoidale e si trova al sesto spazio intercostale. Composto da due atri e due ventricoli e due valvole che regolano il flusso sanguigno, il cuore è avvolto esternamente dal pericardio, mentre la parte centrale è il miocardio (muscolo) ed è internamente rivestito dall’endocardio. 

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Dai ventricoli partono le arterie che progressivamente diminuiscono di volume fino a diventare capillari, portando così il sangue in ogni parte del corpo, liberando anidride carbonica accumulata durante il percorso e cedendola ai capillari venosi che, al contrario, aumentano il loro volume più si avvicinano al cuore. Da qui il sangue venoso è mandato ai polmoni in modo da poter scambiare l’anidride carbonica con l’ossigeno ed ossigenarsi dopo che, tornato al cuore, è rimesso in circolo tramite l’arteria aorta. 

Il sangue del gatto è composto da parti corpuscolari e parti liquide. Le sue funzioni sono molteplici: trasporto di anidride carbonica e ossigeno, raccoglitore di scorie, trasportatore di sostanze utili, e protezione da virus e batteri attraverso gli anticorpi che trasporta. 

Sistema linfatico 

A fianco al sistema circolatorio si staglia il sistema linfatico composto da noduli linfatici, linfonodi ed organi periferici, come ad esempio la milza. In questo apparato scorre la linfa il cui compito è quello di raccogliere i residui (di grandi molecole o cellule) che non sono colti dai capillari venosi. Come nell’uomo, anche nel gatto la funzione principale del sistema linfatico è quella di proteggere da aggressioni di elementi esterni. 

Apparato respiratorio

L’apparato respiratorio comprende anatomicamente le narici del gatto (che filtrano l’aria da eventuali impurità) e la faringe da cui passa l’aria che si convoglia nella laringe. Qui si trovano le corde vocali del felino che, vibrando, permettono il tipico miagolio.
Dopo la laringe l’aria raggiunge la trachea e si dirama nei bronchi fino a raggiungere gli alveoli polmonari dove l’ossigeno in entrata si scambia con l’anidride carbonica in uscita. 

Apparato urogenitale

L’apparato urinario, insieme con il fegato, purifica il sangue da ogni scoria prodotta dall’organismo stesso, filtrando e assorbendo quelli che sono i componenti utili, eliminando nell’urina tutto ciò che non serve. 

I veri e propri organi atti al filtro sono i due reni, nella regione lombare, lisci e globulari. Questi organi ricevono il sangue che viene purificato grazie ai nefroni (unità filtranti presenti nel tessuto stesso degli organi). Una volta purificato dalle scorie, il sangue rilascia le impurità in une soluzione acquosa, l’urina, che tramite gli ureteri arriva fino alla vescica ed infine viene rilasciata attraverso il meato urinario.

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.