Blocco renale nel gatto: come curarlo

Blocco renale gatto
Il blocco renale del gatto è un disturbo che si presenta all’improvviso. ©Pixabay

Il blocco renale del gatto, noto come insufficienza renale acuta, è una condizione molto grave in cui la funzionalità dei reni subisce un declino improvviso. Quali sono i gesti da mettere in atto per aiutare il nostro micio in questo doloroso momento? 

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Nel gatto, come nell’uomo, quando l’insufficienza renale è acuta, cioè non si tratta di una patologia degenerativa come nel caso del disturbo cronico, si può parlare di blocco renale. I sintomi di questo disturbo si manifestano nel giro di pochi giorni e sono comuni ad altre patologie: il micio è abbattuto, inappetente, manifesta vomito, diarrea, difficoltà nella minzione e, soprattutto, ha un alito molto cattivo. Naturalmente, se si notano questi segnali il gatto dev’essere assolutamente esaminato da un veterinario, ma quali sono i gesti che un padrone deve mettere in atto per aiutare il suo piccolo coinquilino peloso?

Alimentazione per il gatto con blocco renale

Una volta contattato il veterinario e ascoltato il suo parare starà al padrone la cura quotidiana del micio. Prima di tutto è importante cambiare il suo regime alimentare (in maniera graduale) eliminando l’apporto proteico quotidiano, evitando gli snack o limitandoli a degli alimenti specifici per la patologia. Sarà importante anche dare al gatto più razioni di pasti, ma in minore quantità, intiepidendo il cibo per renderlo più appetibile. Siccome molto spesso gli alimenti specifici per far fronte a questa patologia sono in forma solida è possibile ammorbidirli con un po’ d’acqua, se ad esempio il micio è abituato alle scatolette. 

Attenzione: i reni sono degli organi importantissimi per il buon funzionamento dell’organismo, poiché la loro funzione è di eliminare le tossine in eccesso. Una volta che questi organi sono compromessi è possibile che il gatto possa andare incontro anche alla morte. 

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Terapia per il blocco renale del gatto

La terapia del blocco renale, di norma, si basa sulla somministrazione di farmaci diuretici in modo che il micio possa, tramite minzione, eliminare le tossine accumulate durante il blocco. Il veterinario, inoltre, prescriverà un trattamento per la cura della diarrea e del vomito. Infine è possibile somministrare al gatto dei presidi naturali per ristabilire la funzionalità renale come l’erica, l’olio di fegato di Chimera, il tarassaco o il ginepro. 

Attenzione: i disturbi renali, tra cui insufficienza renale cronica o acuta, si manifestano in particolare nei gatti di età avanzata. Superati i 7 anni di età si consiglia di portare il gatto a delle regolari visite di controllo in modo che il veterinario possa monitorare lo stato di salute generale del micio e, in particolare, interessarsi del funzionamento dei suoi reni. 

Il blocco renale nel gatto è curabile?

Di norma il blocco renale, quindi l’insufficienza renale acuta, è un disturbo curabile. Siccome si tratta di una riduzione improvvisa della funzionalità renale è possibile riportare i reni al loro normale funzionamento individuando la causa del disturbo. Nella maggior parte dei casi questa patologia è dovuta a un’infezione, all’ingestione di sostanze tossiche come alcuni tipi di piante, a un’emorragia, a una forte disidratazione, calcoli renali o insufficienza cardiaca. Se la causa viene individuata in tempo il veterinario prescriverà per il gatto la terapia atta a trattarla e il micio potrà essere facilmente curato. 

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.