Brolo, il paese dei gatti (e non solo): 4 luoghi cat-lovers in Italia

Brolo il paese dei gatti
4 luoghi che i cat-lovers non possono perdersi! ©Pixabay

L’Italia è ricca di città feline. Partendo da Brolo, il paese dei gatti, sploriamo insieme gli angoli più nascosti della nostra bella penisola dove tanti gatti hanno trovato la loro oasi felice. 

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Non solo Brolo, il paese dei gatti. In Giappone esiste un’isola piena di gatti. Si chiama Aoshima e il numero dei suoi abitanti felini è sei volte superiore a quello degli umani. Anche in Grecia, a Mykonos, il numero di gatti che vivono sull’isola senza avere un vero padrone è molto elevato. Ma sapevate che anche nella nostra penisola esistono dei veri e propri angoli di paradiso felini? Scopiamoli insieme. 

Cibiuz: il borgo friulano popolato da gatti

Ciubiz è un piccolo borgo frazione sito in provincia di Udine, quasi al confine tra Italia e Slovenia. Questo paesino, vanta in tutto poco più di una trentina di abitanti: 5 esseri umani e 26 gatti (24 dei quali sono neri). Al di là di vitelli e mucche, infatti, in questa frazione sono i felini a farla da padrone, che appartengono al luogo, ma sono nutriti a curati da Giuseppe, uno dei 5 abitanti umani del posto. 

Brolo, il paese dei gatti 

Altra frazione tutta nostrana è Brolo, il paese dei gatti.In realtà il titolo attribuito a questa frazione di Nonio, in Piemonte, risale ad una leggenda molto antica. Tra le vie del borgo, infatti, si narra che verso la metà del XVIII secolo la comunità volle diventare Parrocchia autonoma e separarsi dalla Parrocchia di San Biagio di Nonio, che accolse la richiesta liquidandola con un pittoresco “Quand al vien parrocchia Brol / al ratt metarà su al friol” (“Quando Brolo diventerà parrocchia, il topo si metterà il mantello”, insomma l’equivalente di quando i maiali voleranno). 

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La comunità di Brolo, però, non si arrese e combattendo ottenne, circa un decennio dopo, la sua vittoria, facendo della Parrocchia Sant’Antonio Abate la sua Parrocchia ufficiale ed autonoma. In seguito all’accaduto, per sancire il vittorioso evento, sulla porta di una delle case di Novio fu inchiodato un topo con un mantello. 

Avendo “scacciato i topi” i cittadini di Brolo hanno cominciato a considerarsi dei veri e propri…gatti! 

Malamocco: l’Isola del Lido di Venezia che accoglie gatti randagi

Abbandonando antiche leggende e ritornando alla realtà odierna, un vero cat-lover non può non visitare Malamocco, località di Venezia sita sulla parte meridionale dell’Isola del Lido. I mici ospitati in questo quartiere provengono in realtà dalla piccola Isola di San Clemente, in cui tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso la Onlus Dingo ha creato la sua casa base dove si è presa cura dei gatti randagi offrendo loro un rifugio, cibo e coccole. 

Su Pallosu: la colonia felina paradisiaca

Anche in Sardegna, tra spiagge paradisiache e montagne incontaminate, è possibile scorgere una meravigliosa riserva naturale in cui l’Associazione Culturale Amici di Su Pallosu si prende cura di circa una sessantina di mici. Tutti i felini isolani sono sterilizzati e castrati, con tanto di scheda personale per essere riconosciti da volontari e veterinari. Ogni esemplare ha un microchip per identificarlo. 

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.