Carattere del gatto: come interpretare i suoi stati d’animo

carattere del gatto
Come capire il carattere del gatto? Ecco da dove iniziare. © Pixabay

Il gatto è un esserino tutto pepe ed anche piuttosto volubile. Non è facile capire il carattere del gatto ed interpretare i suoi stati d’animo: per questa ragione abbiamo deciso di raccogliere i nostri consigli in una breve guida.

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È realmente possibile capire il carattere del gatto? Come tra gli esseri umani, anche il gatto ha un suo proprio carattere specifico che lo distingue dagli altri esemplari della sua comunità. La comprensione del carattere del proprio gatto e la conoscenza dei vari tipi di linguaggi da esso utilizzati sono importanti per creare un’interazione gatto-uomo determinata dall’affetto, dalla comprensione e dal rispetto reciproci.

Affinità uomo-gatto: la natura caratteriale del gatto

Per il suo carattere, il gatto viene spesso definito come misterioso e poco socievole. Questo tipo di atteggiamento felino, che nulla ha a che vedere con il carattere di ogni gatto, lo rende intrigante. Questa sua attitudine, però, va in contrasto con il carattere dell’uomo che è per natura socievole, e, dunque più affine all’attitudine comportamentale del cane. In questo contrasto di due mondi, così lontani che tendono ad avvicinarsi, l’osservazione (distanziata q.b.) e l’accettazione di questa profonda diversità sono i due strumenti principali per creare una convivenza uomo-gatto equilibrata e reciproca.

Carattere del gatto psicologico e sociale

Per scoprire il carattere dei gatti, bisogna partire dal presupposto che ogni gatto ha un carattere diverso. A differenza dei cani, addomesticati e selezionati in razze dedite allo svolgimento di una o più mansioni, i gatti hanno mantenuto un carattere più selvaggio e naturale. Questo loro atteggiamento, che riversano all’interno della relazione con l’uomo, è dovuto ad un sistema sociale felino che vede al centro dello sviluppo del carattere dei gatti, il rapporto mamma-gatta e gattini.

Dopo circa 8 settimana dalla nascita, inizia la fase di svezzamento che ingloba, all’interno della sua definizione, non solo l’aspetto di indipendenza nutritiva ma anche di quella sociale. Se non in appartamento, i gatti restano nel gruppo di mamma-gatta fino al compimento dell’anno, anno e mezzo di vita.

Solitamente, è questo il periodo in cui i gatti iniziano ad entrare in calore, in quanto si trovano già, a seconda delle loro aspettative di vita, in piena maturità. Per i gatti maschi, l’attaccamento al gruppo di nascita termina definitivamente dopo i 2 anni di vita. Le gatte, è possibile che non compiono un vero e proprio allontanamento fisico dal gruppo, ritrovandosi così in un’unica comunità di gatti, imparentati tra loro.

È l’esperienza che forgia il carattere del gatto. Non è insolito, infatti, notare che i gattini a cui è mancato il contatto con l’uomo, prima di allora, tendono ad avere un carattere più aggressivo. E questo rispetto a quei gattini che già dalla seconda settimana di vita hanno avuto contatti con l’uomo. Quest’ultimi, infatti, sviluppano un carattere più propenso all’esplorazione e svilupperanno prima l’attitudine al gioco predatorio. In tali casi, si potrà notare come sarà più facile manipolare il carattere personale del gatto e limitare gli eventuali disturbi comportamentali.

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Altro aspetto forgiante il carattere del gatto è il suo patrimonio genetico. Il gatto ha la tendenza ad ereditare il suo carattere dal padre. Sotto questo aspetto, in presenza di un carattere felino, geneticamente timido, o al contrario, aggressivo, l’uomo non potrà fare molto per addolcire il suo amico felino, oltre al fatto di doverlo accettare così com’è.

Manipolazione del carattere del gatto e problemi del comportamento

Vivere con un gatto è interessante da ogni punto di vista. I benefici psicologici che derivano dall’avere un gatto per amico, sono tantissimi. Ma cosa fare quando il gatto presenta un carattere difficile? Molto spesso gli atteggiamenti di un gatto, troppo affettuoso o troppo diffidente, derivano da un suo disagio. L’ansia e la marcatura del territorio sono la base della loro attitudine caratteriale.

A seconda della situazione e della reattività di un gatto ad alcuni stimoli, è possibile manipolare la sua caratterialità con azioni correttive che evitino l’accentuarsi di problemi di comportamento del gatto. Ad esempio, importantissimo è rispettare la privacy del gatto, senza forzarlo a fare troppo quello che noi vogliamo.

Il carattere del gatto a seconda del tipo di razza

I caratteri dei gatti possono variare a seconda del tipo di razza, anche se quest’ultima non determina in maniera aprioristica e assolutistica un carattere ben delineato. Come accennato, infatti, non vi è stata una vera e propria selezione caratteriale di razze di gatti (come per i cani) e pertanto si possono fare solo pure illazioni a riguardo.

Nel mondo dei gatti, alcuni esemplari sono conosciuti per il loro particolare attaccamento ai loro amici umani. Tra questi si ricorda la razza siamese, lo Sphynx, il persiano, particolarmente coccoloni e docili che instaurano, solitamente, dei rapporti di grande affetto e reciprocità con l’uomo.

Allo stesso modo, pure supposizioni possono essere fatte sull’eventualità che vi sia uno stretto legame tra colore del pelo e carattere del gatto. In molti, infatti, credono che il gatto nero sia un gatto più mansueto del gatto rosso, giocherellone e attivo da un punto di vista sociale e di attività, e che quello bianco sia affettuoso e tranquillo.

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Ma non è detto,vi sono sempre eccezioni. Ogni gatto ha il proprio carattere, proprio come noi esseri umani.

Come osservare il proprio gatto per capirne il carattere

“Perché il mio gatto mi segue ovunque? Perché il gatto non si fa accarezzare?” Spesso ci si pone queste domande in presenza di un atteggiamento o un comportamento “strano” del nostro gatto. Non sempre, però, la risposta a queste domande può essere correlata al suo carattere. Ciò che rende un gatto affettuoso o particolarmente diffidente dipende molto anche dalla situazione che vive in un dato momento. Ecco perché osservandolo costantemente si riuscirà a capire molto del proprio gatto, riuscendo addirittura ad anticipare i suoi bisogni, o disagi, ancor prima che essi vengano manifestati palesemente.

Capire la psicologia del gatto, o avvicinarsi anche solo di poco, potrebbe rendere la convivenza con il nostro amico felino una vera e propria scoperta!

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Essere una gattara per me è un onore. Non so ormai più quanti gatti ho cresciuto e quanti ancora ne crescerò! Al momento ho Mimì e GouGou che mi rallegrano le giornate tra fusa e miagolii! Non potrei immaginarmi una vita senza un gatto! Il mio motto è: "diffida da chi non ama i gatti"!