Qual è il cibo adatto per gatti piccoli?

cibo per gatti piccoli
Cosa può mangiare un gatto piccolo? Scopri i cibi per gatti piccoli più adatti al fabbisogno energetico e nutrizionale.

Sapevi che esiste del cibo per gatti piccoli specifico? È importante nutrire il tuo piccolo amico nel modo giusto!

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Come scegliere il cibo per gatti piccoli? Trovare o adottare un gattino cucciolo è un’esperienza grandiosa e a volte difficoltosa e chi da tempo è già un gattaro, lo sa. Infatti, oltre alla tenerezza e alla curiosità di scoprire il mondo dei gatti, i loro comportamenti e l’attitudine al gioco che ha sempre rimandi che richiamano la sua natura felina e cacciatrice, un gattino piccolo risulta essere molto delicato dal punto di vista alimentare. Ecco cosa c’è da sapere per evitare di creare situazioni spiacevoli sia per il gatto che per il proprietario.

Cosa dare da mangiare ad un gattino appena nato

Prima di addentrarci sulla questione prettamente legata all’alimentazione del cucciolo di gatto è bene sapere che per nutrire un gattino molto piccolo o appena nato, se non già svezzato, non può mangiare altro che il latte di mamma gatta o sostitutivi da poppargli con il biberon (se un trovatello o se è stato abbandonato).

Oltre che da un punto di vista sociale, il periodo pre svezzamento è un momento molto delicato per il gattino appena nato e spesso, quando non si riesce a trovare una mamma disposta ad allattarlo, gli si devono preparare delle pappe adatte al suo fabbisogno nutrizionale.

Un gattino è ancora in fase di pre-svezzamento fino al compimento dei 3 mesi. In questo tempo può mangiare solo latte o componenti ricchi di calcio che siano equilibrati e simili ai costituenti del latte materno. Le alternative che sono solite essere utilizzare per sostituire il latte di gatta sono il latte di capra o il latte specifico per gattini piccoli (acquistabile in negozi specializzati). E anche il latte senza lattosio. Assolutamente da evitare il latte vaccino perché è la causa principale di diarrea nel gattino cucciolo.

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Vi sono anche delle ricette per gatti piccoli non ancora svezzati che prevedono l’uso di tuorli d’uovo, yogurt, panna e latte di capra o senza lattosio. L’accortezza nel preparare queste pappe fatte in casa consta nel fatto che bisogna fare attenzione ad equilibrare tutti gli alimenti per evitare che vi siano squilibri alimentari gravi che possano danneggiare la salute del micetto. Se non si sa come fare e ci si sente poco adatti ad accudire un gattino molto piccolo, chiedere al veterinario.

Se il gattino è appena nato (o molto piccolo) la somministrazione di latte con il biberon deve avvenire tra le due o tre volte al giorno. Al compimento del suo 40esimo giorno di vita è possibile iniziare lo svezzamento con cibi umidi.

Cibo per gatti piccoli di 3-4 settimane

Al compimento della 4 settimana di vita il latte materno o sostitutivo non riesce più ad essere il cibo per gatti piccoli che gli fornisce le fonti alimentari di cui hanno bisogno. Inizia la fase dello svezzamento che prevede l’integrazione di dosi ridotte di cibi umidi commerciali, come scatolette di cibo per gatti Baby Cat (fino ai 2 mes) o Kitten o cibi casalinghi come pollo lesso o manzo, pasta scotta, carote, uovo sodo e pesce non conditi, ben cotti e frullati. Oppure croccantini inumiditi con acqua, brodo scondito o latte.

Cibi per gatti piccoli svezzati

Raggiunta l’ottava settimana di vita e dunque conclusa la fase di svezzamento (ossia togliendo totalmente il latte dall’alimentazione) è possibile variare ancora di più la dieta, evitando di mescolare tanti ingredienti diversi. Questa strategia servirà, in futuro, a capire bene i gusti del proprio gatto, in modo particolare se si opterà per offrirgli regolarmente un’alimentazione casalinga.

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Se si predilige una dieta basata su cibi per gatti confezionati e commerciali, dopo lo svezzamento si potranno scegliere croccantini e scatolette di qualità. Dal 60esimo giorno di vita in poi anche nella preparazione dei cibi si potrà man mano aumentare i solidi a discapito dell’umido. Sarà importante, in questo caso, fare attenzione a riporre una ciotola con dell’acqua sempre fresca e pulita, per evitare che il gatto soffra di disidratazione.

Come nutrire un gattino: cosa non fare

In linea generale un gattino, anche piccolo, capisce da solo come e quando smettere di mangiare. Ma sempre mosso dalla loro natura ingorda è possibile che se gli si presentano porzioni di cibo abbondanti questi inizi a mangiare velocemente e, di conseguenza, si senta male. Le abbuffate dei gatti, ad ogni età, sono solite generare coliche e indigestione che portano il gatto a vomitare o a presentare episodi di diarrea.

Cibo non adatto ai gatti piccoli

Se manzo, vitello, pollo e pesce, lessi o cotti (senza ossa né lische), carote e piselli, riso e pasta molto cotta sono tra i cibi favoriti e più adatti per i gatti piccoli, offrire al gattino latte vaccino o del latte adatto anche dopo i due mesi è superfluo in termini strettamente nutrizionali. Inoltre è bene evitare di dargli il cibo per gatti adulti, perché meno proteici rispetto al cibo per gatti piccoli. Non offrirgli del cibo per cani, contiene elementi nutrizionali adatti ai cani e non ai gatti. Niente dolci e soprattutto per nessuna ragione al mondo dargli cioccolata.

La salute del gatto adulto cresciuto da cucciolo passa dalla scelta che il suo proprietario compie in merito al cibo per gatti più adatto. Si tratta di una scelta che implica una bella fetta di responsabilità, non è certamente da sottovalutare.

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Essere una gattara per me è un onore. Non so ormai più quanti gatti ho cresciuto e quanti ancora ne crescerò! Al momento ho Mimì e GouGou che mi rallegrano le giornate tra fusa e miagolii! Non potrei immaginarmi una vita senza un gatto! Il mio motto è: "diffida da chi non ama i gatti"!