I cinque sensi del cane: ecco come li usa

cinque sensi
Struttura e uso dei cinque sensi del cane. ©Pixabay

Olfatto, vista, tatto, udito e gusto: cinque sensi come gli umani ma sviluppati in modo totalmente diverso rispetto a noi. Come vengono sfruttate queste capacità sensoriali enormemente amplificate? Ecco la nostra opinione.

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Per noi esseri umani è naturale pensare ai cinque sensi (olfatto, vista, tatto, udito e gusto) perché fin dall’infanzia impariamo che il nostro modo di far esperienza del mondo passa per questi “organi” di apertura verso l’esterno. Lo stesso discorso vale per i sensi del cane? Anche per il migliore amico dell’uomo la conoscenza implica cinque sensi, se sì come? Ecco solo alcune delle domande a cui rispondiamo in questo articolo sui sensi dei nostri amici a quattro zampe. 

Il più importante dei sensi del cane: l’olfatto

Se per l’essere umano la vista è il senso principale per conoscere e percepire il mondo, si potrebbe affermare che per il cane è l’odorato.

Sicuramente l’olfatto del cane è il suo senso più acuto. Fin da cucciolo, infatti, il cane sviluppa una forte capacità olfattiva che lo accompagna tutta la vita e gli è essenziale per orientarsi nello spazio, conoscere – e riconoscere – chi incontra e sapere come agire. Per farci un’idea di quanto il fiuto del cane sia potente basta pensare che il numero di recettori che possiede il suo naso è circa 200 volte più alto di quello umano: il cane possiede circa 225 milioni di cellule olfattive, mentre l’uomo ne ha circa 15 milioni. Tramite il naso il cane riceve tante informazioni sull’ambiente che lo circonda e sugli altri cani, per poi in seguito stoccarle e recuperarle quando l’odore si ripresenta (potremmo dire che esiste una sorta di memoria olfattiva nell’animale). Questo grazie anche alla sua capacità di distinguere un odore dall’altro. Il cane è infatti capace di riconoscere un odore specifico mescolato ad altri odori. Quest’ultima particolare dote può però variare a seconda della razza e della morfologia del muso di fido. 

Udito dei cani: differenze con l’uomo

Anche l’udito è uno dei sensi del cane più sviluppato, per questo motivo sin dai tempi più antichi Fido è considerato la guardia per eccellenza.
Come per l’olfatto, anche in questo caso sono i numeri che parlano: le orecchie del cane, grazie alla loro componente esterna e interna, possono infatti percepire tra le 35.000 e le 40.000 vibrazioni al secondo (il numero varia in base alla razza e alla forma delle orecchie), questo vuol dire che un cane ha una ricezione sonora quattro volte maggiore rispetto a quella dell’uomo. Grazie a questa capacità straordinaria Fido sa perfettamente da dove proviene un suono, anche se distante, e di che suono si tratta.

I sensi del cane: il gusto

Spesso ci si chiede se i cani hanno il senso del gusto, la risposta è sì, ma non lo utilizzano come noi umani. Quante volte infatti è successo di trovare Fido con la testa nella spazzatura a mangiucchiare avanzi di cibo o altro? Partiamo anche qui dai numeri: le papille gustative dei cani sono circa 1700 (nell’uomo circa 9000), quindi almeno in questo caso, è l’uomo ad avere il senso più sviluppato, anche se Fido ha la capacità di distinguere i gusti fondamentali: salato, dolce, amaro, saporito e aspro. 

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Il cane però non ha particolarmente bisogno del gusto per capire se un boccone è buono o meno, perché lo “assaggia col naso”. La capacità olfattiva dei cani è infatti talmente sviluppata che fido sa, ancor prima di gustare la pietanza, se questa gli piacerà grazie ai recettori presenti nelle sue narici. 

Come vedono i cani?

Da un punto di vista anatomico l’occhio del cane non differisce particolarmente da quello dell’uomo, però il modo in cui vedono i cani è diverso dal nostro. Al buio, ad esempio, Fido vede meglio rispetto a noi (ma peggio rispetto al gatto, che ha una visione notturna più sviluppata) poiché non ha bisogno della stessa quantità di luce di cui ha bisogno l’uomo per potersi orientare nell’ambiente. Tuttavia però si può affermare che la vista del cane è più debole rispetto alla nostra, nonostante il campo di visione più ampio.
Il cane ha un udito e un olfatto molto più sviluppati rispetto ai nostri e quindi grazie a questi altri due sensi riconosce il mondo esterno e ci si orienta senza dover utilizzare la vista quanto noi. 

Attenzione: i cani nascono ciechi e sordi per questo durante il primo periodo della loro vita non c’è da stupirsi di una certa inattività e della loro totale dipendenza dalla madre.

I cani vedono i colori?

Contrariamente a quel che si pensa i cani vedono i colori, anche se il loro spettro di visione è leggermente meno ampio rispetto al nostro. È opinione comune che i cani vedano solo il bianco e il nero, ma in realtà il cane vede il blu, il giallo e delle sfumature di questi due colori. 

I cinque sensi: il tatto del cane

Per quanto riguarda, infine, il tatto del cane possiamo affermare che a livello di sviluppo di questo senso, Fido è alla pari con l’essere umano. La distribuzione delle sue cellule deputate a questo senso è però diversa rispetto alla nostra poiché ciò che noi avvertiamo grazie alle dita, Fido lo avverte tramite i peli, in particolare le vibrisse. I suoi baffi e i peli che si trovano sul mento sono infatti collegati a delle cellule nervose poste alla base di questi che permettono al cane di definire la forma di un oggetto. 

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I sensi del cane sono cinque?

Lo studio dei sensi del cane è di per sé complicato poiché noi essere umani abbiamo come metro di paragone, almeno in questo ambito, il nostro modo di percepire il mondo. Per questo motivo si tende a pensare agli animali in forma antropomorfa e ci si stupisce quando si scopre che, ad esempio, i serpenti hanno la capacità di percepire tramite la vista il calore della preda, i pipistrelli possono muoversi nello spazio senza vedere, ecc. 

Anche il cane possiede delle capacità che ai nostri occhi appaiono come delle vere e proprie magie, quando in realtà potrebbero semplicemente avere a disposizione un senso in più rispetto ai nostri, che noi non conosciamo. Quante storie abbiamo ascoltato di cani che avvertono i terremoti prima che avvengano? O di cani che lontani da casa sono riusciti a percorrere chilometri e chilometri per raggiungere il padrone che soffriva? La realtà è che la ricerca è ancora aperta e c’è ancora molto da scoprire su questi meravigliosi esseri viventi e parlare solo di cinque sensi è spesso riduttivo. 

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.