Come funziona la mente del gatto?

Come funziona la mente del gatto
Il gatto è empatico? Come funziona la sua mente? ©Pixabay

Il gatto è, nell’immaginario collettivo, un animale poco empatico, solitario, un tantino opportunista e per niente premuroso (almeno rispetto al cane). Ma come funziona davvero la mente delle nostre tigri domestiche? 

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Il gatto domestico condivide la sua esistenza con l’uomo da migliaia di anni, vivendo nelle sue case, e tra le sue strade. Tuttavia,  poche sono le ricerche scientifiche sulla mente del felino, tra queste la più recente data 2015 ed é stata pubblicata sulla rivista scientifica Animal Cognition, in cui la tematica principale è la mente dei nostri fedeli amici. Vediamo cosa abbiamo scoperto grazie a questo studio e scopriamo se il micio è davvero così apatico come si crede. 

Lo studio del 2015

Sulla rivista scientifica Animal Cognition, Kristyn Shreve e Monique Udel dell’Università dell’Oregon hanno pubblicato un articolo intitolato What’s inside your cat’s head? A review of cat (Felis silvestris catus) cognition research past, present and future (Cosa c’è nella mente del gatto? Una rassegna della ricerca sulla cognizione del gatto passata, presente e futura), in cui si esamina lo stato della ricerca sulle diverse aree del cervello del gatto atte alla percezione, alla memoria, alla sensibilità dei gatti agli stimoli umani e tanto altro. 

Oltre al valore scientifico del lavoro, la ricerca futura sulla mente dei gatti potrebbe avere un’influenza importante sulla gestione e il benessere dei esemplari domestici e liberi, con un conseguente miglioramento delle interazioni uomo-gatto.

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Cosa passa per la testa dei nostri amici felini? 

Per quanto riguarda la loro percezione i gatti hanno capacità di sentire, vedere, odorare e utilizzare le vibrisse (i baffi) per la ricezione degli stimoli. Molto importanti per tutta la vita sono gli stimoli olfattivi per identificare il territorio e la visione, il loro senso più sviluppato. 

I gatti sarebbero anche capaci di “tenere a mente” un oggetto nel momento in cui esce dal loro campo visivo. Ad esempio se si vede un’auto passare, si saprà che una volta uscita dal suo campo di visione, l’auto avrà continuato il suo cammino verso altri luoghi. Anche il micio, una volta che gli si toglie un oggetto dal campo di visione sa che quell’oggetto esiste e si trova in uno specifico luogo. Inoltre, i felini sarebbero capaci anche di distinguere tra le piccole qualità, ad esempio possono essere addestrati a distinguere due oggetti grazie alle loro qualità fisiche. 

I gatti capiscono gli umani?

Joël Dehasse, veterinario e comportamentista, ha affrontato l’argomento comprensione degli umani da parte dei felini nel suo libro consacrato ad indagare le psicologia del gatto. Secondo i suoi esperimenti e le sue osservazioni, il micio è capace di riconoscere le emozioni dell’essere umano, riuscendo a capire se il suo padrone sta bene o meno. In caso di forte trauma alcuni felini proveranno empatia per il loro umano e gli staranno molto vicino, altri tenderanno ad allontanarsene.

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.