Come individuare e curare l’anemia del cane

anemia cane
L’anemia nel cane non è facile da individuare, ma la stanchezza eccessiva è un chiaro sintomo. © Pixabay

L’anemia del cane è un disturbo che va a coinvolgere l’apparato circolatorio, in particolare il cane soffre a causa della presenza di un basso numero di globuli bianchi nel sangue e, quindi, di scarso apporto di ossigeno. Ecco come individuarla!

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L’anemia del cane è sicuramente più difficile da diagnosticare “ad occhio nudo” rispetto a quella dell’uomo, ma con delle semplici analisi del sangue sarà facilmente individuabile. Non va di certi sottovalutata perché comporta dei fastidi e delle patologie correlate che è bene curare per tempo.

Non c’è da allarmarsi, però: l’anemia può essere curata, l’importante è agire per tempo, in modo da evitare complicanze. Consultate il veterinario se vedete che il vostro cane ha qualcosa che non va e non appare scattante e pimpante come al solito.

Le cause dell’anemia nel cane   

L’anemia del cane è dovuta ad una notevole carenza di globuli rossi, responsabili del trasporto dell’ossigeno nel sangue e nei tessuti. La loro importanza è vitale perché assicurano il corretto funzionamento di tutto l’organismo e l’ossigenazione necessaria affinché il cane viva in salute.

Il giusto valore di globuli rossi nel sangue del cane va dal 40% al 60%, al di sotto di questa soglia c’è un’evidente carenza ed è un chiaro segnale di anemia. Mai sottovalutare un parametro così importante, perché la mancata ossigenazione di sangue e tessuti può provocare delle patologie molto gravi e difficili da curare.

Classificazioni delle anemie

L’anemia del cane può essere di tre tipi: emorragica, aplastica ed emolitica. Ognuna ha una causa diversa, ma tutte possono essere curate e risolte. La prima dipende da una perdita ingente di sangue nel cane, che può essere dovuta ad un trauma, a un’ulcera interna o dalla presenza di parassiti. Si presenta con un’emorragia evidente o attraverso la presenza di sangue nelle feci e il cane appare piuttosto stanco e apatico.

L’anemia aplastica, invece, è più grave e a volte testimonia la presenza di patologie ben più serie, come tumori, infezioni e insufficienza renale. In questo caso è il midollo osseo che non riesce a svolgere la sua funzione correttamente, che non produce il numero necessario di globuli rossi.

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L’anemia emolitica, molto diffusa, merita un capitolo a parte perché si divide a sua volta in due sottocategorie ed è bene saperla riconoscere tempestivamente.

Anemia emolitica del cane

L’anemia emolitica del cane interessa il suo sistema immunitario, che non è in grado di funzionare correttamente. Può essere causata da parassiti o addirittura dipendere da fattori genetici ed ereditari, infatti alcune razze, come il Cocker Spaniel ad esempio, sono più soggette per natura.

L’anemia emolitica del cane può essere autoimmune: i globuli rossi si generano e vengono distrutti dagli anticorpi, non raggiungendo mai il numero necessario richiesto dal corpo per essere in buona salute.

L’anemia emolitica può essere, inoltre, congenita, avendo cause ereditarie e quindi difficile da risolvere. Comunque è possibile tenerla sotto controllo, garantendo al cane una qualità di vita buona.

Sintomi dell’anemia nel cane

I sintomi dell’anemia nel cane sono molto simili a quelli che presenta anche l’uomo. Primo fra tutti c’è una sorta di letargia e apatia che rende l’animale sempre stanco e svogliato. Debolezza e senso di svenimento, inoltre, sono altri sintomi evidenti, insieme alla tachicardia e difficoltà nel respirare.

Può, inoltre, comparire inappetenza e una leggera depressione. A livello fisico evidente, le mucose possono assumere una colorazione pallida e nelle feci può essere presente del sangue.

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Cura dell’anemia del cane

Curare l’anemia si può, di qualunque tipo essa sia. A seconda, però, della causa e della tipologia c’è una cura specifica che difficilmente è generica e valida per ogni caso.

Tra le terapie più comuni ci sono sicuramente la somministrazione di integratori di ferro e protettori gastrointestinali, nei casi in cui sia necessario un trattamento antibiotico e antiparassitario prolungato.

Potrebbe esserci la necessità anche di trasfusioni di sangue e nei casi più particolari del trapianto di midollo, per ristabilire una giusta produzione di globuli rossi. La situazione è risolvibile e facile da tenere sotto controllo, sempre che non ci siano delle complicanze gravi o che l’anemia non sia solo un segnale di patologie più serie e potenzialmente mortali.

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Appassionata di animali fin da bambina, ha scoperto cos'è il vero amore quando ha adottato la sua dolcissima shit-zu.