Come si contano gli anni dei gatti

come si contano gli anni dei gatti
I gatti portano bene la loro età durante gli anni, ma come si contano gli anni dei gatti? Ecco spiegato nei dettagli. © Pixabay

Un anno canino corrisponde a sette anni nella vita di noi esseri umani, ma per i nostri amici felini? Come si contano gli anni dei gatti? Ecco i nostri consigli.

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Quando si vive con un amico a quattro zampe viene spesso da chiedersi quanti anni ha il gatto o il cane con cui si condivide la quotidianità della propria casa. Per sapere come si contano gli anni dei gatti in proporzione all’età umana vi sono dei conteggi diversi da fare. Ecco nello specifico in una tabella come viene gestito, dagli esperti, il calcolo dell’età di un gatto.

Come si contano gli anni dei gatti

La crescita dei gatti avviene più velocemente di quella umana. Per tali ragioni, gli anni di un gatto sono determinati tenendo presente la loro vita media e le tappe fondamentali che la determinano: l’età giovane, quando il gatto è ancora cucciolo, il primo calore, che segna l’età matura del gatto in termini di riproduzione e crescita fisica, e l’età adulta e senile che si caratterizza con alcuni comportamenti tipici dei gatti.

Per il calcolo degli anni dei gatti, gli esperti hanno formulato una tabella comparativa che definisce, facilitando l’equazione matematica, la differenza tra gli anni dei gatti e quelli umani. Di seguito abbiamo raggruppato i dati comparativi.

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Come si contano gli anni dei gatti
Tabella età gatto-uomo. © Wamiz.it

Se si vuole comparare l’età di un gatto a quella umana bisogna tenere a mente come alcuni fattori: l’ambiente e lo stile di vita di un gatto, l’eventuale presenza di patologie croniche o ereditarie, la razza e il tipo di dieta seguito possono essere determinanti per la sua aspettativa di vita e possono rendere difficile stabilire con esattezza la sua età, così come se il gatto è un trovatello preso in strada.

Come capire l’età di un gatto?

Se si è fatto un grande atto di amore adottando un gatto non più cucciolo, potrebbe risultare difficile stabilire la sua età, a meno che non ci si affidi ad un medico veterinario che sicuramente ha molta più esperienza nel campo. Quando si salva un gatto dalla strada, ad esempio, la prima cosa da fare per capire quanti anni ha è quella di osservare la sua dentatura. Di solito il gatto adulto presenta sui denti delle macchie che un gatto giovane, tra i 4 mesi e i due anni di vita non ha, poiché tra i 4 e i 7 mesi tendono a cambiare la dentizione proprio come gli esseri umani.

Il mantello è un altro indicatore molto importante per decifrare l’età dei gatti. Se esso risulta lucente e morbido allora il gatto sarà sicuramente giovane, mentre se più ispido e meno lucido, il gatto potrebbe avere una certa età. Stesso criterio di valutazione è da applicarsi agli occhi del gatto. Se lasciano intravedere una sorta di patina e sembrano opachi, allora il gatto sarà adulto, mentre, al contrario, se fulgidi e dallo sguardo vispo, saranno sicuramente degli occhi di un giovane gatto ancora insaziabile alla vita. Il tono muscolare, forse più difficile da notare, se il gatto è restio a farsi accarezzare, è l’ultimo fattore da tenere presente se si vuole capire l’età di un gatto.

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I tratti distintivi dei gatti secondo l’età

Se appena nati, i gatti sono molto limitati, non vedono e non sentono, hanno bisogno di molte cure da parte di mamma gatta. Mentre l’esuberanza dei cuccioli di gatto si caratterizza da un’infinita curiosità e vivacità. Saltellano, giocano e non stanno mai fermi. Con il passare del tempo, maturando, l’attitudine naturale a cercare un proprio partner e a marcare il territorio, li porta ad essere più aggressivi e protettivi nei confronti dell’ambiente in cui vivono. Se castrati e in età avanzata, i gatti avranno l’attitudine ad un temperamento più tranquillo e rilassato, tipico dei gatti d’appartamento, che non bisogna dimenticare. A volte sono i protagonisti indiscussi di marachelle divertentissime. Tra un pisolino e l’altro, infatti, anche i gatti adulti non mancheranno di dare prova della loro natura felina, anche se, rispetto ai gatti, lo faranno in un modo tutto loro a seconda del loro personale carattere.

Che abbiano sette o nove vite, ancora non si sa, quel che è certo è che l’età dei gatti non si dimostra tanto quanto il tempo che passa sulla vita degli esseri umani, segnandola visibilmente. Loro, i gatti, restano sempre bellissimi ed elegantissimi.

Leggi anche: Quante vite hanno i gatti? Tutto sulla vita e l’età dei felini

Essere una gattara per me è un onore. Non so ormai più quanti gatti ho cresciuto e quanti ancora ne crescerò! Al momento ho Mimì e GouGou che mi rallegrano le giornate tra fusa e miagolii! Non potrei immaginarmi una vita senza un gatto! Il mio motto è: "diffida da chi non ama i gatti"!