La mia gatta è incinta? Come cogliere i sintomi della gravidanza del gatto

Gatta incinta
Come capire se la gatta è incinta. ©Shutterstock

La tua gatta ha passato il calore e pensi possa essere in attesa di cuccioli? Scopri quali sono i sintomi della gravidanza del gatto e come interpretarli.

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Una gatta incinta mostra i segni della sua dolce attesa poco dopo il concepimento. Conoscendo le variazioni di comportamento e di fisico è possibile rendersi conto immediatamente che la nostra gattina porta in grembo una simpatica cucciolata. Una volta colti questi segnali non rimarrà che rivolgersi al veterinario per far sì che la nostra coinquilina pelosa viva al meglio questo momento magico. Ecco quindi una guida ai segnali da cogliere della gravidanza del gatto. 

Come capire se la gatta è incinta

Capire se una gatta è incinta non è molto difficile. Per prima cosa bisogna avere qualche sospetto se la nostra micia è scappata durante il periodo di calore. Se infatti la micia si è allontanata da casa in questo periodo particolare del suo ciclo estrale e una volta ritornata ci rendiamo conto che non manifesta più i sintomi del calore potremmo cominciare a nutrire qualche sospetto. Naturalmente non è possibile avere la certezza del concepimento alcuni giorni dopo, ma già verso la terza settimana di gravidanza cominciano a spuntare i primi sintomi. 

Attenzione: È possibile che la gatta continui ad andare in calore anche dopo essere stata fecondata. Se la vostra micia è scappata, si è allontana di casa o semplicemente c’è un sospetto di gravidanza recarsi dal veterinario in modo che lo specialista possa confermare o allontanare tale sospetto. 

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Sintomi della gatta incinta

I sintomi della gatta incinta sono un rigonfiamento progressivo dell’addome, un aumento del volume dei capezzoli (che si preparano ad allattare la cucciolata) e un loro arrossamento, un rigonfiamento della parte esterna della vagina e un appetito maggiore rispetto al solito. Se si riscontrano questi sintomi recarsi dal veterinario in modo che possa controllare la situazione ed elargire consigli adatti ad ogni caso specifico. 

Comportamento della gatta incinta

Ai sintomi fisici si accompagna anche una modifica del comportamento della gatta incinta.
Durante il primo periodo di gestazione la micia si comporterà in maniera più affettuosa del solito, ricercherà attenzione, ma anche tranquillità e tanto cibo. Una volta che la pancia sarà cresciuta, generalmente intorno al primo mese di gravidanza, la gatta comincerà a mangiare meno a causa della pressione che i cuccioli in formazione esercitano sullo stomaco. L’ultimo periodo della gravidanza del gatto è invece caratterizzato da un comportamento schivo e solitario. 

Attenzione: ogni gravidanza è una meravigliosa esperienza a sé. Abbiamo spiegato ciò che avviene nella maggior parte dei casi di gravidanza del gatto, ma il comportamento della micia può variare in funzione del caso. 

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Gatta incinta: come comportarsi

Abbiamo visto in linea generale il comportamento della gatta incinta, ma come deve comportarsi invece il padrone? Come fare per aiutare la nostra amica felina in questo delicato momento della vita? Per prima cosa bisognerà adattare l’alimentazione del gatto alla situazione chiedendo consiglio al veterinario che saprà indicare il tipo e la quantità di cibo adatta. È inoltre importante creare uno spazio tranquillo e appartato per far sì che la gatta possa sentirvisi al sicuro: in questo caso si potrà creare una sorta di nido con coperte e cuscini intorno alla cuccia, in modo da assicurare alla gatta un posto senza correnti d’aria, caldo e tranquillo. 

Infine bisogna rispettare il comportamento della micia: se il gatto è in cerca di affetto assecondiamo questo suo bisogno, ma se risulta schivo e ricerca isolamento e tranquillità lasciamolo libero di godere appieno e con calma questo gioioso momento. 

Consigli utili per la gravidanza del gatto

Accanto al comportamento da mettere in pratica durante la gravidanza del gatto, bisogna prevedere altri accorgimenti. Per prima cosa bisogna pensare che i futuri cuccioli avranno bisogno di una famiglia che li accudisca e le coccoli, per questo motivo se non si ha la possibilità di tenere con sé i gattini, si consiglia di cercare delle famiglie a cui affidarli una volta svezzati.
Se, inoltre, la gravidanza non era stata pianificata e si vuole evitarne una seconda, si coniglia di chiedere consiglio al veterinario sulla possibilità di effettuare un intervento di sterilizzazione. 

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.