Il mio gatto è aggressivo, cosa devo fare?

gatto aggressivo
Se un gatto è aggressivo è perché c’è qualcosa che non va. Ma cosa? Scopriamolo in questo articolo © Pixabay

Se il tuo gatto è aggressivo e il suo comportamento è fuori dall’ordinario non dovresti sottovalutare questi segnali. Ecco qualche consiglio e linea guida su come comportarti.

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Nonostante la loro natura solitaria e poco incline alla vita in gruppo, il felino è un animale assolutamente mansueto e anche capace di alcune manifestazione di affetto, sia nei confronti dei suoi simili sia verso l’uomo. Ecco perché quando si ha a che fare con un gatto aggressivo bisogna, dopo avere riconosciuto che “sì, il mio gatto è diventato aggressivo”, cercare di capire come mai l’animale abbia alzato le sue difese al punto di attaccare e aggredire un altro gatto o l’uomo: le motivazioni sono tante ma, nella maggior parte dei casi, sono da ricercarsi in un cambiamento occorso nella vita del felino. Vediamo insieme di cosa si tratta e come porre rimedio a tale comportamento.

Come si manifesta il comportamento di un gatto aggressivo

“Il mio gatto è aggressivo”: è quello che un padrone si ritrova a dire nel momento in cui nota un cambiamento nel comportamento del proprio gatto. Tuttavia, non tutta l’aggressività si manifesta nello stesso modo, e non è nemmeno detto che un comportamento che l’uomo può considerare “violento” possa in realtà essere specchio di un malessere nella vita del felino. Per questo, è bene iniziare a preoccuparsi quando siamo al cospetto di un gatto che ringhia, di un gatto che soffia, di un gatto che graffia, di un gatto impazzito, di un gatto sempre arrabbiato, di un gatto isterico, di un gatto aggressivo (ma anche di un gatto nervoso e aggressivo), di un gatto cattivo, di un gatto improvvisamente aggressivo e di una gatta aggressiva.

E un gatto che morde? Non è detto che abbia un problema. Anzi, spesso i gatti mordono per manifestare un sentimento positivo, di vicinanza al padrone, o durante il gioco. Ma quindi, come capire quando i gatti giocano? Semplice: basta valutare la situazione in cui si manifesta la presunta aggressività. Se, durante un momento di relax e di interazione uomo-gatto, quest’ultimo ha comportamenti di autodifesa quali morsi e graffi leggeri o scatti repentini, c’è da stare tranquilli: il gioco nel gatto contempla anche questo!

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Le diverse situazioni che rendono aggressivo un gatto

Il passo successivo è dunque quello di valutare i motivi dell’aggressività nei gatti. Per esempio, un gatto dopo la sterilizzazione è aggressivo, così come anche la gatta è aggressiva dopo la sterilizzazione. Ancora, il gatto maschio in calore è aggressivo, mentre al momento del parto le femmine del gatto sono aggressive, proprio come anche la gatta in calore è aggressiva. Per aggressività reindirizzata del gatto si intende quel comportamento che viene diretto verso un antagonista che, tuttavia, non ha alcuna colpa se non quella di fungere da “capro espiatorio” della frustrazione del gatto aggressivo, mentre per aggressività territoriale del gatto si manifesta quando un gatto sente il proprio territorio minacciato o invaso da un intruso. Quest’ultima si manifesta in determinate situazioni di vita del gatto, motivo per cui esiste il gatto aggressivo col veterinario, il gatto aggressivo con estranei e il gatto aggressivo con gli altri gatti.

Come educare un gatto aggressivo

Giunti a questo punto la domanda sorge spontanea: “come addomesticare un gatto aggressivo?”. Partiamo da un presupposto: tenere un atteggiamento altrettanto aggressivo non porterà a nulla se non a esacerbare gli animi. Non bisogna in alcun modo chiuderlo in un angolo, cercare di prenderlo o tirargli addosso oggetti: questo, infatti, oltre a essere un comportamento sbagliato, peggiorerà la situazione. Pertanto, è bene farsi vedere decisi ma non violenti, lasciargli una via di fuga se necessario e non impaurire il gatto aggressivo. In alcuni casi è possibile avvicinarlo con del latte o del mangime, in modo da dimostrargli le proprie intenzioni bonarie.

In alcuni casi limite, è possibile somministrargli calmanti per gatti aggressivi, anche noti come sedativo per gatti aggressivi: si tratta di rimedi chimici che devono essere prescritti dal veterinario e che devono essere somministrati al gatto nelle modalità e nei tempi prestabiliti dalla posologia del farmaco. Un altro aiuto è rappresentato anche dalla medicina naturale, per esempio con i fiori di bach per gatti aggressivi.

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Classe 1989, sono laureata in Scienze dei Beni Culturali e in Storia e Critica dell'Arte all'Università degli Studi di Milano. Dopo avere frequentato la Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano, sono diventata giornalista professionista. Amo viaggiare e scrivere di Street Art e Graffiti, per questo ho aperto un blog (https://anotherscratchinthewall.com/), un'associazione culturale (Grafite HB) e tengo Street Art Tour a Milano.