Gatto calico: curiosità e leggende su un felino raro

Gatto calico
Il gatto calico è un felino molto raro caratterizzato dal mantello tricolore. ©Pixabay

Il gatto calico è caratterizzato dal pelo tricolore distribuito sul mantello in maniera molto particolare e completamente casuale. Ecco qualche curiosità.

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Si sente parlare spesso di gatto calico ma sarebbe più corretto parlare di gatta calico: questi rari mici tricolore, infatti, devono la particolare colorazione del loro mantello al patrimonio genetico che deve prevedere il “gene orange” (quello che porta alla colorazione rossa del pelo) in versione dominante, ipotesi che è possibile solo dalla sua doppia presenza nei cromosomi di tipo X e dunque nelle gatte femmine. Esistono comunque alcuni rarissimi esemplari di calico maschio ma si tratta di mici dalla particolarissima struttura cromosomica (del tipo XXY) che sono per la maggior parte sterili.

Ma le particolarità di questo gatto non si limitano alla genetica: ecco qualche informazione che è interessante scoprire su questa tipologia di felini.

Caratteristiche (e carattere) del gatto calico

Rispetto al gatto tortie e al gatto torbie, che pur avendo il pelo di tre colori mostrano un mantello dove le colorazioni sono ben miscelate e ordinate, il gatto calico si distingue per l’apparente casualità della sua colorazione, per la predominanza del bianco e per la presenza di chiazze degli altri due colori.

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A proposito del carattere del gatto calico, invece, i pareri non sono sempre concordi: secondo alcuni si tratterebbe di esemplari particolarmente schivi e riservati mentre, secondo altri, il caratteraccio di questi felini li renderebbe ben poco gestibili.

Gatto tricolore portafortuna: la leggenda giapponese

Gatto calico
La tipica statuetta giapponese nota come Lucky Cat si ispira a una leggenda che vede come protagonista un gatto calico. ©Pixabay

In Giappone il gatto calico si chiama “mi-ke” (che letteralmente significa “triplo pelo”) ed è quello che ha ispirato il lucky cat, comunissimo gatto tricolore portafortuna con la zampa alzata (se è la destra “porta bene”, se è la sinistra “attira clienti”)

Il micio che ha ispirato la statuetta, secondo la leggenda, è appunto un gatto calico (oltretutto maschio dunque ancor più raro) che avrebbe salvato un viaggiatore da un temporale indicandogli la strada per uscire dal bosco proprio un attimo prima che un fulmine colpisse l’albero sotto il quale il viandante aveva trovato riparo.

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Cresciuta tra i San Bernardo mi sono convertita - da ormai un lustro abbondante - alla (piacevolissima) compagnia di Clicquot, una Beagle dal carattere frizzante come lo champagne del quale porta il nome. Faccio la giornalista da sempre, occupandomi di tutto un po', ma il mio habitat naturale è il fashion e ho un PhD in Semiotica della Moda.