Pepper, il gatto “fuggitivo” che conosce solo il mandarino

gatto scappa in aeroporto
Kameel Juman e Tang fotografati dopo il ritrovamento di Pepper ©Twitter @PAPD911

Può un problema di lingua condizionare il comportamento di un felino? Ecco che cosa è successo a un micio che “parla” solo il cinese!

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Una ragazza cinese di 29 anni, nell’aprile scorso, stava facendo il check-in nell’aeroporto John F. Kennedy di New York con il suo gatto nel trasportino. Approfittando della chiusura del portoncino allentata, Pepper – questo il nome del micio – è sgusciato fuori e ha iniziato a correre per tutto l’aeroporto. La padrona del felino, pur di trovare il suo amato animale, ha anche perso il volo che stava per prendere, ma è stato tutto inutile: Pepper era introvabile e lei, disperata, è dovuta comunque partire per la Cina la mattina successiva con un altro volo, perché avrebbe cominciato un lavoro nuovo.

Una ricerca senza sosta

Mentre la donna faceva ritorno in Cina, tutto il personale dell’aeroporto, passeggeri compresi, si è mobilitato alla ricerca del gatto, segnalando anche i punti in cui veniva avvistato tramite tweet con l’immagine del micio, che venivano poi retwittati migliaia di volte da chi transitava per l’aeroporto newyorkese. Ma a nulla sono servite le segnalazioni e le dosi di cibo posizionate in punti strategici per richiamare il felino: nessuno riusciva ad avvicinarlo, tantomeno a prenderlo. Il gatto è stato avvistato più volte, anche da Kameel Juman, un agente preposto alla sua cattura, che è riuscito a fotografarlo e a rassicurare la padrona che l’animale era ancora all’interno dell’aeroporto e si trovava in buona salute.

L’amica della proprietaria e la sua intuizione

Un’amica della padrona del gatto si è trovata anche lei all’aeroporto americano e ha provato un ultimo disperato tentativo di recuperare il micio. Tang, questo il nome della donna, si è arrampicata insieme all’agente fin dove era stato avvistato Pepper l’ultima volta, con un mazzo di chiavi e del cibo per gatti. Facendo tintinnare le chiavi, la ragazza ha pronunciato il nome del gatto in cinese mandarino – ovvero Dai Meng – e, dopo poco, il felino si è avvicinato alla coppia miagolando come un disperato, come a voler dire «Ma perché ci avete messo così tanto?».

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Il recupero del micio

Il micio, impaurito ma in buona salute, a quel punto è stato recuperato, messo in un trasportino (stavolta ben sigillato) e consegnato – dopo ben una settimana di “libera uscita” e corse per l’aeroporto americano – al marito della sua felicissima padrona, venuto apposta a riprenderselo dalla Cina. 

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