Gatto vomita schiuma bianca: cause e cosa fare

Gatto vomita schiuma bianca
Se il gatto vomita schiuma bianca può essere utile intervenire prontamente. Ecco le cause più comuni. ©Pixabay

Se il gatto vomita schiuma bianca le cause possono essere varie e, a seconda dell’evento scatenante il problema, cambiano anche le modalità d’intervento.

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Il gatto vomita schiuma bianca? Intervenire prontamente è necessario. Malgrado sia opinione comune che il vomito dei gatti non sia un disturbo particolarmente preoccupante, in effetti – almeno in certe situazioni -, è vero piuttosto il contrario. Se il gatto vomita schiuma bianca frequentemente e questo disturbo si accompagna ad altri sintomi, come diarrea o inappetenza, sarà indispensabile sottoporlo al più presto ad una visita veterinaria.

Quali sono le cause se il gatto vomita schiuma bianca?

Il motivo più frequente se il gatto vomita schiuma bianca è legato a irritazioni a livello dell’apparato digerente. Tra i disturbi più comuni in questo senso ci sono la gastrite (che può presentarsi in forma acuta o cronica e deve essere diagnosticata da un veterinario che consiglierà contemporaneamente la corretta terapia), le malattie infiammatorie intestinali (che al sintomo del vomito accompagnano spesso una persistente diarrea) o, ancora, l’ingestione di corpi estranei. Le palle di pelo, per esempio, possono irritare l’apparato digerente causando episodi durante il quale il gatto vomita schiuma bianca. In questo caso il disagio si può prevenire spazzolando il micio di casa con cura specialmente nei periodi in cui il suo pelo cambia, in Primavera e in Autunno.

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Cosa fare se il gatto vomita schiuma bianca?

Viste quali possono essere le cause più comuni se il gatto vomita schiuma bianca ecco cosa è bene fare, nell’immediato, in ciascuno di questi casi. Nella maggior parte degli episodi, infatti, una visita veterinaria sarà indispensabile e, a questa, si dovrà arrivare preparati ricordando la frequenza degli episodi di vomito (e la composizione del vomito stesso) per aiutare lo specialista a formulare la sua diagnosi. Oltre a questo, poi, per scongiurare questo e molti altri disturbi, la prevenzione è importante. Attenzione, quindi, a spazzolare il proprio micio con frequenza, a rispettare il calendario dei trattamenti antiparassitari, a far seguire al gatto di casa una dieta il più possibile bilanciata e corretta e a sottoporlo a visite veterinarie complete almeno una volta l’anno.

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Cresciuta tra i San Bernardo mi sono convertita - da ormai un lustro abbondante - alla (piacevolissima) compagnia di Clicquot, una Beagle dal carattere frizzante come lo champagne del quale porta il nome. Faccio la giornalista da sempre, occupandomi di tutto un po', ma il mio habitat naturale è il fashion e ho un PhD in Semiotica della Moda.