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I sintomi, la diagnosi e la terapia dellā€™amiloidosi felina

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L'amiloidosi nel gatto è una malattia rara quanto grave.

© Shutterstock

L’amiloidosi nel gatto è una patologia rara. La malattia, per la quale non si hanno ancora delle cure adatte, può avere esito fatale poiché gli organi colpiti vengono seriamente compromessi. Ma che cos'è l'amiloidosi?

Di Ilenia Colombo

L’amiloidosi felina è una malattia degenerativa, caratterizzata dal deposito di materiale proteico, detto amiloide (o sostanza amiloidea) nell’interstizio, ovvero nello spazio tra le cellule. Tale accumulo, compromette la funzionalità dei tessuti e degli organi circostanti, causando infiammazione da parte del sistema immunitario, ed è dovuto ad una “errata” degradazione da parte dell’organismo di tale materiale

Si riscontra in genere nei gatti di razze specifiche a partire dai 5 anni di età, ad eccezione dell’Abissino, del Somalo e dell'Orientale in cui l’amiloidosi si manifesta in giovane età.

Le quattro tipologie di amiloidosi

Questa patologia può avere diverse forme:

  1. Amiloidosi primaria: dipende da fattori genetici. Colpisce cuore, intestino, pelle, lingua.
  2. Amiloidosi secondaria: il termine indica la conseguenza di malattie coesistenti come neoplasie e malattie autoimmuni. Colpisce fegato, milza e reni.
  3. Amiloidosi familiare: è la forma ereditaria della malattia e colpisce cuore e polmoni.
  4. Amiloidosi isolata: svariate sono le cause che provocano l’amiloidosi isolata, che è limitata ad organi specifici quali cute, articolazioni, cervello.

La più comune è la forma secondaria che, come abbiamo visto, coinvolge prevalentemente il fegato, ma anche reni, milza, e pancreas (quest’ultima nel gatto si trova spesso associata al diabete mellito). Ancor più raramente invece, può presentarsi nella sua forma primaria

Le razze di gatto più colpite dall’amiloidosi

Come già visto, l’amiloidosi si riscontra raramente nel gatto, fatta eccezione per l’Abissino, il Siamese, il Somalo e l’Orientale.

Tra queste quattro razze di gatti, si riscontra in genere una differenza della tipologia di amiloidosi.

L'amiloidosi nel gatto Siamese e Orientale

Nel Siamese e nell’Orientale sono il fegato, l’intestino, la tiroide, il cuore ad essere maggiormente colpiti dall’amiloidosi.

L'amiloidosi nel gatto Abissino e Somalo

Nelle razze di gatto Abissino e Somalo, invece, la sostanza amiloidale si deposita principalmente nei reni, causando quindi l'amiloidosi renale.

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Il Somalo è una tra le razze di gatto più colpite dall'amiloidosi.©Shutterstock

I sintomi e la diagnosi dell'amiloidosi nel gatto

La sintomatologia dell’amiloidosi è disparata a causa delle molteplicità di forme in cui può manifestarsi, e dei vari organi colpiti. I sintomi generali prevalenti sono:

I sintomi dell'amiloidosi che colpisce i reni o il fegato

Se è coinvolto prevalentemente il rene possono essere presenti sintomi di insufficienza renale (aumento del tasso di urea e di creatinina sanguigna).

Se è coinvolto prevalentemente il fegato, invece, sono prevalenti i sintomi di insufficienza epatica (emorragie del fegato o problemi gastro-intestinali).

Purtroppo non esistono test genetici per diagnosticare la malattia. La diagnosi certa per verificare la presenza dell'amiloidosi si effettua, dopo svariati esami delle condizioni di salute del gatto, soltanto mediante biopsia renale, da parte del veterinario, dei tessuti colpiti.

Esiste una cura per l'amiloidosi felina?

Sfortunatamente, non esistono cure specifiche in grado di curare l'amiloidosi ma solo terapie con il fine di trattare i disfunzionamenti degli organi colpiti. Si potrà inoltre cercare di eliminare la causa dell'infiammazione per rallentare il progredire della patologia.

I gatti portatori del gene dell'amiloidosi possono anche non contrarre mai la malattia, ma trasmetterla ai loro discententi. Rilevare l'amiloidosi ed impedire la riproduzione del gene consentirà la scomparsa della malattia.