I gatti vedono i colori? Tutto sulla vista del gatto

I gatti vedono i colori
La vista del gatto e il suo modo di vedere i colori. ©Pixabay

Non tutti gli umani vedono tutte le gradazioni cromatiche e, così, verrebbe da chiedersi: ma i gatti vedono i colori, oppure sono un po’ daltonici come noi? Scopri tuti i segreti della fenomenale vista del gatto!

- Annuncio Pubblicitario -

Verdi, azzurri, nocciola, gialli… gli occhi dei gatti possono essere delle tinte più diverse, ma i gatti vedono i colori? Per molto tempo si è creduto che i gatti non fossero dotati della capacità di distinguere i colori e che la loro vista fosse quindi « in bianco e nero ». Gli studi più recenti hanno rivelato che non è proprio così. Ecco, di seguito, spiegate le capacità visive del gatto. 

Caratteristiche dell’occhio del gatto

L’agilità e la grazia del gatto sono dovuti, in primo luogo, alla sua anatomia. A supporto di questa però troviamo anche una capacità di vedere diversa dalla nostra (dovuta al fatto che il gatto è essenzialmente un cacciatore). Ma prima di parlare di come vedono è bene far chiarezza su come è strutturato l’occhio del gatto. 

In maniera generale si può affermare che gli occhi del gatto non variano a seconda della razza, anche se ci sono alcune piccole differenze, come per esempio nel gatto Birmano in cui gli occhi sono leggermente più sporgenti.

Struttura degli occhi del gatto

L’occhio del gatto è costituito da tre membrane concentriche: all’interno troviamo la membrana nervosa, all’esterno quella fibrosa (composta dalla cornea e dalla sclera) ed in mezzo a queste due vi è una spessa membrana vascolare (costituita da coroide, corpo ciliare ed iride). 

- Annuncio Pubblicitario -

La parte più esterna dell’occhio è costituita da un rivestimento cutaneo: si tratta di tre palpebre, una delle quali è trasparente (membrana nittitante), si trova al disotto delle altre due e copre interamente l’occhio quando le altre due si chiudono. Al di sotto delle palpebre troviamo le ghiandole lacrimali che hanno il compito di umidificare l’occhio.

Come vede un gatto: la vista del felino

Entrando dentro l’occhio al centro dell’iride troviamo la pupilla, la cui funzione è di regolare la luce ricevuta. A trasmettere le immagini al cervello, invece, ci pensa la retina. Questa, con i suoi milioni di recettori capta la luce e attraverso il nervo ottico la codifica per farla arrivare al cervello che, alla fine, la converte in immagine. Quindi i gatti vedono i colori!

La visione notturna, il campo visivo e la visione periferica nei gatti

I gatti hanno un campo visivo più ampio rispetto a quello umano: 200° rispetto a 180°. Questo perché, non bisogna dimenticare che per quanto piccolo, il gatto è un cacciatore e deve poter reperire al meglio la sua preda. È interessante anche sottolineare che anche la sua visione periferica è più ampia rispetto all’uomo (30° contro 20°), ma la loro visione da lontano risulta più difficile rispetto a quella umana. I gatti, infatti non riescono a mettere a fuoco: devono precisamente trovarsi ad una distanza massima di 6 metri per non vedere sfocato. 

Infine, i felini vedono di notte dalle 6 alle 8 volte meglio dell’uomo, grazie al numero di fotorecettori che compongono la retina e della forma della pupille (che ricorda un’ellissi) che possono dilatarsi al buio creando così un effetto macchina fotografica. 

- Annuncio Pubblicitario -

Nickolay Lamm e il mondo visto dai gatti

Nell’ultimo decennio grazie allo sviluppo degli studi effettuati sulla vista del gatto sono numerosi i progetti che vogliono riporre “come vedono i gatti” agli esseri umani. Tra questi, quello di Nickolay Lamm è probabilmente il più conosciuto. Questo artista americano, amante dei gatti da sempre, ha elaborato la visione del gatto mettendola a confronto con quella dell’essere umano e creando così delle foto in cui poter vedere la differenza. Così facendo Lamm ha portato l’uomo a mettersi nei panni dei felini, per mostrare quali sono le differenze tra i due tipi di modi di vedere.

Che colori vedono i gatti

Per prima cosa bisogna sfatare un mito sui nostri piccoli amici: non sono daltonici. E quindi di che colore vedono i gatti? Secondo alcuni studi essi riuscirebbero a distinguere il blu, il giallo, il violetto ed il verde. Mentre non riuscirebbero a distinguere il marrone, il rosso e l’arancione. Tutto questo perché, contrariamente all’uomo, i gatti non sono dotati della fovea, la regione della retina che concentra nell’area centrale dei fotorecettori specifici per alcuni pigmenti di luce. 

Pulizia degli occhi del gatto

Per prendersi cura al meglio dei gatti è bene effettuare di tanto in tanto un’accurata pulizia degli occhi, anche quando il felino non manifesta particolari disagi. Ricordiamo che il gatto è un predatore la cui tendenza è quella di vivere in natura e la polvere domestica può risultare fastidiosa per i suoi occhi. Con l’ausilio quindi di una garza sterile imbevuta di camomilla (antinfiammatorio naturale) infusa in acqua tamponare delicatamente gli occhi del gatto. 

La congiuntivite nel gatto

Anche i nostri piccoli felini possono soffrire di congiuntivite esattamente come noi. L’infiammazione della congiuntiva porta i gatti ad avere dolore agli occhi che si presentato arrossati, lacrimanti e in alcuni casi la terza palpebra risulta biancastra. In questo caso si può intervenire effettuando regolari pulizie con la camomilla e, una volta pulito l’occhio, utilizzare una pomata specifica preferibile al collirio perché ha un’azione più duratura. 

Leggi anche: Questa gatta porta gli occhiali da sole, ma per un motivo ben preciso

Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.