Leishmaniosi canina: sintomi e cura

Leishmaniosi canina
Sintomi e cura della leishmaniosi canina. ©Pixabay

Conosci tutto ciò che riguarda la leishmaniosi canina? In questo prezioso testo ti sveliamo tutti i sintomi e le possibili cure per guarire il tuo Fido.

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La leishmaniosi canina è una malattia la cui causa è da ricercarsi in un protozoo (Leishmania infantum) veicolato dal flebotomo, un pappatacio che infesta zone geografiche umide e calde. Si tratta di una zoonosi (malattia trasmissibile all’uomo) che è sempre più in espansione. In questo articolo facciamo il punto su questa malattia spiegando di cosa si tratta, quali sono i suoi sintomi e come curarla. 

Cos’è la leishmaniosi?

La leishmaniosi è una patologia provocata da un parassita unicellulare che viene trasmesso attraverso la puntura di un flebotomo. Il protozoo responsabile della malattia si chiama Leishmania Donovani Infantum (perché quando è stata scoperta colpiva soprattutto bambini) ed è responsabile della patologia che colpisce l’animale come di quella umana. 

La Leishmania colpisce, attualmente, circa 12 milioni di persone in 98 paesi del mondo. 

Sintomi della leishmaniosi nel cane

I sintomi della leishmaniosi canina sono una modifica nel carattere del cane che è visibilmente più abbattuto e stanco oltre che più magro e con un aspetto anziano nonostante la giovane età. 

A livello sanguigno i sintomi sono anemia, diminuzione dell’albumina, monocitosi e trombopenia. È probabile che i linfonodi si ingrossino soprattutto all’inizio della malattia, diventando percepibili soprattutto a livello scapolare. Anche il volume della milza risulta più grande rispetto al solito. Infine, un cane affetto da Leishmania potrebbe manifestare dei disturbi locomotori e della vista. 

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Sintomi cutanei della leishmaniosi

A livello cutaneo i sintomi della malattia sono perdita di pelo circoscritta ad una zona specifica del corpo (intorno agli occhi, alle orecchie, al collo o alla coda), cute squamosa e dal caratteristico aspetto molto sottile, ipercheratosi e ulcere cutanee (soprattutto intorno a naso e bocca).

La leishmaniosi del cane è mortale? Aspettative di vita per il cane malato

In caso delle forme più acute (molto rare) di malattia, l’animale colpito potrebbe decedere nel giro di qualche giorno. Per quanto riguarda invece l’evoluzione della forma cronica, questa è piuttosto latente e può manifestarsi dopo qualche mese o addirittura qualche anno con l’aggravarsi improvviso dei sintomi. Nell’80% dei casi la malattia si dimostra mortale per il cane. Gli esemplari che guariscono restano portatori del parassita.

Leishmaniosi canina: contagio dell’uomo

Il parassita Leishmania può essere trasmesso da madre a feto e tramite sangue infetto, la trasmissione diretta tra animale e uomo non è mai stata dimostrata scientificamente. È però vero che se l’essere umano subisce la puntura del flebotomo che ha precedentemente morso l’animale infetto c’è la possibilità di contagio. Per questo motivo si consiglia di mettere in atto delle norme igieniche e preventive nel caso in cui Fido sia infetto per evitare la puntura del pappatacio. 

Cura della leishmaniosi

La leishmaniosi del cane può guarire? La terapia per questa patologia non è ancora stata inventata. Non è possibile infatti reperire un presidio farmacologico che costi poco, sia di facile somministrazione, efficace e con pochi effetti collaterali per la cura di questa malattia. A queste difficoltà bisogna aggiungere che ogni esemplare malato può sviluppare dei sintomi a sé e quindi la creazione di un medicinale che sia adatto ad ogni tipo di manifestazione di malattia è estremamente difficile. Tuttavia se si riuscisse a rendersi conto che la malattia sta per manifestarsi sarebbe possibile limitare al minimo i danni mettendo in atto delle cure specifiche. 

Gli obbiettivi terapeutici messi in atto dal veterinario una volta scoperta la malattia serviranno principalmente a limitare i danni del disturbo, diminuire il più possibile la presenza del parassita, di insorgere di recidive e ripristinare il sistema immunitario di Fido. 

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Attenzione: si è soliti distinguere il cane esposto al parassita dal cane infetto, malato, con un quadro clinico grave o recidivante. A seconda dello stadio della malattia dell’animale il veterinario sceglierà se trattare o meno il parassita. 

Farmaci per la leishmaniosi del cane

I soli farmaci disponibili per la leishmaniosi del cane, o meglio il piano terapeutico più utilizzato, ma su cui non tutti gli studi sono concordi, è a base di antimoniato di metil-glucamina (o miltefosina) per quattro settimane a cui si associa l’allopurinolo per sei mesi. 

Prevenzione della leishmaniosi

Come abbiamo visto questa malattia è difficilmente curabile del tutto. Per questo motivo è necessario mettere in atto una serie di misure preventive per evitare che il cane venga a contatto con il pappatacio. Se si frequentano o si abitano delle zone a clima umido e caldo è bene che Fido sia protetto tutto l’anno dall’eventuale attacco di parassiti con pipette, spot-on, shampoo e/o collari specifici.

È possibile anche vaccinare il cane contro questa malattia. Dal 2017, grazie all’azienda produttrice Virbac, è infatti commercializzato un vaccino MSD Animal Health per proteggere Fido dall’eventuale contagio. 

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.