Lettiera per gatti: cura l’igiene del tuo gatto

lettiera per gatti
Anche i mici hanno bisogno della loro toilette: ecco qualche dritta sulla lettiera per gatti. © Shutterstock

Se vuoi mantenere una casa ordinata, pulita e profumata, la lettiera per gatti è un must che non può mancare. Scegli la tipologia che preferisci e abitua il gatto sin dai primi giorni. Ecco qualche consiglio per te.

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Tra gli oggetti che proprio non possono mancare nella casa in cui è appena entrato un felino c’è la lettiera per gatti: strumento indispensabile per permettere al nostro amico a quattro zampe di espletare le sue funzioni biologiche senza dovere uscire con il padrone, la lettiera del gatto deve tuttavia rispondere a certi requisiti importantissimi per la salute e il comfort non solo del felino, ma anche dell’umano. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono le risposte alle domande più frequenti sul tema.

La lettiera per gatti, ossia la sabbia della cassettina

Quando parliamo di “lettiera” ci riferiamo, in realtà, alla sabbia per gatti che vi è contenuta: quella classica è composta di bentonite in lettiera e può essere sia agglomerante sia non agglomerante. La lettiera agglomerante per gatti ha la funzione di raccogliere tutti gli scarti, specie quelli liquidi, in palline facili da rimuovere e, per questo, risponde anche alla definizione di “lettiera per gatti antiodore”. Alla categoria non agglomerante, invece, appartiene la migliore sabbia per lettiera per gatti: si tratta della lettiera per gatti ai cristalli di silicio, i cui granuli grossi permettono il totale assorbimento di odori e liquidi.

A tal proposito, molto spesso ci si chiede se la lettiera al silicio per gatti sia pericolosa: ebbene, nonostante alcuni felini non gradiscano i granuli grossi, gli stessi che potrebbero dare fastidio alle loro zampe, e nonostante il micio possa aspirare, durante l’uso, la polvere di silicio, in realtà molti veterinari rassicurano sul suo utilizzo.

Tanti tipi per un’unica funzione

Eppure, quella che noi chiamiamo “lettiera per gatti” non è formata solo dalla sabbia ivi contenuta: tale oggetto, infatti, può essere più o meno grande, adattabile alla casa, dotato di alcune suppellettili o totalmente eco friendly: vediamo insieme di cosa si tratta.

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La lettiera del gatto coperta, categoria che rientra nella più grande definizione di “lettiere chiuse per gatti”, è esteticamente bella da vedere, può essere collocata all’aperto, contiene meglio gli odori ed evita lo spargimento di sabbia sul pavimento, escludendo così l’uso di un tappetino della lettiera del gatto. Le sue diverse forme le consentono di adattarsi meglio allo spazio della casa, come nel caso della lettiera angolare per il gatto, ma anche di quelle quadrate e sagomate.

La lettiera del gatto autopulente, invece, è un particolare tipo di vaschetta facile da pulire: è infatti dotata di un sistema di rotazione che, sotto a una griglia, separa i grumi da eliminare dalla parte ancora utilizzabile. La lettiera biodegradabile, come la lettiera vegetale, rappresenta invece la migliore scelta per chi presta attenzione sia ai gatti sia all’ambiente: quelle di mais a grana fine e agglomeranti, infatti, facilitano al gatto il compito di scavare e sono compostabili. Pertanto, è possibile smaltire questo tipo di lettiera gatti nello scarico del wc, senza correre il rischio di intasare le tubature.

Infine, il porta lettiera per gatti può diventare un vero e proprio trasportino gatto con lettiera facile da portare con sé, per esempio durante un viaggio. Con una lettiera fai da te, poi, si potrà unire la lettiera, un cassettino e un carrelletto per sortire lo stesso effetto.

Qualche domanda (e qualche risposta)

Quando si acquista una lettiera per gatti le domande che si pongono sono tante: per esempio, come abituare il gatto alla lettiera? E, quindi, come insegnare al gatto a fare i bisogni nella lettiera? Per rispettare la privacy del felino, si dovrà sistemare l’oggetto in un luogo appartato della casa, pulire ogni volta che si vedrà dello sporco e fargli passare del tempo lì dentro, in modo che possa annusarla e ambientarsi in modo graduale, percependo la lettiera come qualcosa di famigliare.

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Tuttavia, un’altra domanda che ci si pone è perché il gatto fa la cacca fuori dalla lettiera, ma anche perché il gatto fa la pipì fuori dalla lettiera. Non allarmatevi: un qualunque disagio fisico, infatti, può avergli impedito di raggiungere per tempo la sabbia.

E infine, come non far puzzare la lettiera del gatto? Ogni quanto si cambia la lettiera del gatto? E dove va buttata la lettiera per gatti? Per la prima domanda, la risposta più semplice è quella di cambiarla frequentemente. Quanto? La risposta è di due volte a settimana, ricordandosi inoltre di eliminare ogni giorno i grumi. Lo smaltimento, infine, deve avvenire nell’indifferenziato a meno che, come abbiamo detto, non si tratti di una lettiera biodegradabile o di una lettiera vegetale.

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Classe 1989, sono laureata in Scienze dei Beni Culturali e in Storia e Critica dell'Arte all'Università degli Studi di Milano. Dopo avere frequentato la Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano, sono diventata giornalista professionista. Amo viaggiare e scrivere di Street Art e Graffiti, per questo ho aperto un blog (https://anotherscratchinthewall.com/), un'associazione culturale (Grafite HB) e tengo Street Art Tour a Milano.