L’evoluzione dei giochi dei cuccioli

giochi dei cuccioli
Attraverso il gioco i cuccioli sviluppano diverse capacità, fisiche e mentali, che saranno poi utili in futuro © Pixabay

Molto spesso i padroni si chiedono come stimolare i propri cuccioli per farli giocare ed educarli allo stesso tempo. Forse non sanno che esistono giochi dei cuccioli che portano avanti autonomamente: ecco la loro evoluzione.

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La primissima attività che impara un cane, e che non lascerà mai per tutto il resto della vita, è giocare. I giochi dei cuccioli, infatti, sono un modo per imparare a conoscere il proprio corpo, ma anche per relazionarsi con gli altri (prima i fratelli, la madre e il padre e poi anche il padrone). Proprio per queste ragioni, i giochi per i cuccioli di cane rappresentano non solo un momento ricreativo, ma anche pedagogico e di socializzazione. Naturalmente, non tutti i giochi sono uguali e questi hanno differenti scopi, in modo che i cuccioli sviluppino determinate capacità e imparino a conoscere gradualmente il mondo che li circonda e “le regole della società” che dovranno rispettare, anche se in un primo momento questo avverrà in modo quasi inconscio. Questi giochi dei cuccioli sono di fondamentale importanza per la crescita, perché stimolano continuamente il cane, non solo fisicamente ma anche mentalmente.

Giochi dei cuccioli nelle prime settimane di vita

I cuccioli iniziano a giocare a partire dalla terza settimana di vita. Prima di venti giorni dalla nascita, infatti, i cani non riescono ancora a vedere e, di conseguenza, nemmeno a giocare. Superato questo periodo, comincia per loro la fase della socializzazione primaria. I giochi per i cuccioli di cane, in questa fase, consistono nel rincorrere i propri fratelli, nel leccarli e nel provare a dare i primi morsi (sempre giocosi). Interagendo in questo modo, i cuccioli scopriranno quanto può far male un morso di un proprio fratello e questi, imparerà a controllare la presa del morso soltanto dal gemito di dolore dell’altro cucciolo.

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Il gioco fa parte della fase della socializzazione, in cui i cani imparano a rapportarsi con gli altri © Pixabay

Naturalmente la madre dei piccoli sarà sempre vigile. Se un cucciolo (giocando) morderà gli altri con molta forza senza rendersi conto del dolore arrecato e lo farà più volte (anche in occasioni diverse), la madre sarà pronta ad intervenire e punire il figlio morsicatore. Per evitare di essere punito o che i fratelli smettano questi giochi di cuccioli, il cane imparerà a dosare la sua forza (quindi l’autocontrollo), in modo da continuare tranquillamente l’attività ludica.

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Delineamento del carattere dei cuccioli attraverso i giochi

Nella prima fase relativa ai giochi dei cuccioli, i piccoli impareranno a gestire i conflitti con i propri fratelli e la gerarchia all’interno del gruppo: la madre è il capo assoluto, ma c’è anche il leader tra gli stessi cuccioli, ovvero colui che inizia il gioco. Terminato il periodo sensibile (dalla quarta all’ottava settimana di vita), i cuccioli cominceranno a scoprire nuovi tipi di giochi, soprattutto quelli relativi alla lotta. Nonostante questo è sempre a sfondo ludico, sarà utile per il futuro, quando troveranno in una situazione di lotta reale. In questo periodo si delinea il loro carattere, cioè le loro attitudini ad essere soggetti dominanti oppure sottomessi (lo si può vedere anche attraverso il test di Campbell). Già dai giochi dei cuccioli si potrà capire quindi quale dei cani avrà un carattere più forte e chi più docile.

Giochi tra i cuccioli e il loro padrone

A partire dal loro periodo sensibile, i cuccioli imparano anche a rapportarsi con gli esseri umani (in primis con allevatore se cani di razza). Dopo aver lasciato la cucciolata e la propria madre, i cani avranno come interlocutore per i loro giochi di cuccioli il proprio padrone. Questa è la fase in cui iniziano a imparare nuovi giochi, come il tira e molla, il gioco con la palla, o nascondino. Tutte queste sono attività che aiuteranno il cane a sviluppare la cooperazione con il proprio padrone, ma anche altre attitudini, come la caccia, la corsa e il corpo a corpo (in modo diverso rispetto alla lotta con i propri fratelli). In questi casi il padrone prende il posto della madre, come colui che vigila e che è in grado di punire se il gioco va troppo oltre.

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Un cucciolo che gioca riuscirà ad imparare i comandi molto velocemente e con più facilità © Pixabay

I cuccioli, anche una volta raggiunta l’età adulta, non smetteranno mai di giocare. Esistono purtroppo casi di cani che “non sanno giocare,. Questa è magari una conseguenza di un passato disastroso, perché strappati troppo presto dalle cure della madre e, dopo anni da randagi, accolti in uno dei canili sparsi per l’Italia. Con molto impegno è comunque possibile far ritrovare a questi cani la voglia per i giochi di cuccioli che purtroppo “hanno dimenticato”. Nulla è impossibile.

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Cresciuto in un piccolo paesino siciliano, sono stato un amante dei cani (e degli animali in generale) sin dalla più tenera età. Che siano di razza, incroci o “semplici” meticci, questi amici a quattro zampe riescono a cambiarti la vita e renderla migliore giorno dopo giorno.