Loki, il gatto più arrabbiato del mondo

Glabro e corrucciato Loki ha conquistato su Instagram la medaglia di “gatto più arrabbiato del mondo” ma sotto le rughe (e i look alla moda) nasconde un cuore tenerissimo. Parola dei suoi 65mila follower.

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Completamente glabro e costantemente corrucciato: ecco Loki il gatto più arrabbiato del mondo (ma solo in apparenza!). A consacrare questo micio, di razza sphynx e di stanza a New York, come idolo della rete è stata la fantasia della sua padroncina che, dopo averlo adottato quando aveva otto mesi di vita, ha deciso di aprire al suo (apparentemente) ostile amico a quattro zampe una pagina Instagram ottenendo fin da subito risultati eclatanti.

Il gatto più arrabbiato del mondo? Macchè!

«Loki – racconta la sua padrona a due zampe Sara Anderson in una lunga presentazione sul sito Girls and Their Cats – ha risvegliato la mia creatività e il mio lato più ottimista in un periodo nel quale mi sentivo triste e senza obiettivi e la gestione della sua pagina sui social è molto divertente perché mi permette di condividere scatti e di interagire con la community che si è venuta a creare online». Una community che oggi conta quasi 65mila follower e che ha mostrato, nel tempo, di essere capace di superare le apparenze perché, come spiega ancora l’orgogliosa “mamma” Sara: «Loki è un gatto estremamente leale, di grande compagnia e anche molto affettuoso».

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Malgrado l’aspetto burbero, insomma, il micio Loki non è affatto il gatto più arrabbiato del mondo bensì, al contrario, è un vero tenerone e con le sue smorfie (e i suoi look) è ormai diventato un influencer 2.0. Per la gioia di Sara, dei suoi 65mila amici virtuali e pure dello stesso protagonista degli scatti che – da parte sua – si presta agli shooting e viene “ripagato” con autentiche full immersion di affetto visto che Sara non esita a definirlo come «il mio migliore amico». Miao!

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Cresciuta tra i San Bernardo mi sono convertita - da ormai un lustro abbondante - alla (piacevolissima) compagnia di Clicquot, una Beagle dal carattere frizzante come lo champagne del quale porta il nome. Faccio la giornalista da sempre, occupandomi di tutto un po', ma il mio habitat naturale è il fashion e ho un PhD in Semiotica della Moda.