Maltempo in Italia: 400 randagi morti in Sicilia

maltempo in Italia
Adottare un randagio può salvare una vita. ©Pixabay

Il maltempo in Italia di questi giorni ha danneggiato tantissime aree del nostro paese, causando anche diverse vittime. Tra queste anche tanti cani e gatti randagi. 

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Quest’anno il ponte del primo novembre è stato accompagnato dal maltempo in Italia, una situazione meteorologica tragica che ha causato danni a cose e persone su tutta la penisola. Delle raffiche di vento molto violente, unite alle forti piogge hanno causato danni da Nord a Sud del paese e anche diverse vittime umane e animali.

Quiete dopo la tempesta: i decessi in Sicilia

Una volta passato il maltempo torna la visibilità dei danni causati dall’ira della Natura. In queste ore, infatti, dal fango stanno riemergendo detriti e purtroppo cadaveri di tanti cani e gatti annegati a causa delle condizioni meteo. Nella nota pubblicata dall’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) si legge: «Non è affatto facile fare un conto di quanto possano essere le vittime a quattro zampe in queste tragiche giornate che hanno colpito la Sicilia, ma visto l’alto numero di animali randagi, in particolare cani che sono presenti in tutta l’Isola, non possiamo escludere che possano essere diverse centinaia i corpi che sono rimasti sotto il fango o che sono morti trascinati via dalle furie delle acque, a questi vanno aggiunti anche le centinaia di animali del bosco che non sono riusciti a scampare alla furia delle intemperie».

Secondo le ultime stime sarebbero circa 400 le carcasse di cani e gatti trovati sotto il fango in Sicilia. 

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Sensibilizzare all’adozione

Com’è possibile evitare tragedie del genere? Di certo la furia di Madre Natura è di difficile gestione, ma è possibile evitare tante morti di animali randagi mettendo in atto delle campagne per sensibilizzare le persone ad adottare animali randagi o a segnalare la loro presenza al comune di appartenenza in modo che possano essere messi al riparo in appositi rifugi. 

Secondo la LAV, associazione che si occupa della difesa dei diritti degli animali e combatte ogni tipo di sfruttamento, sono 600 i cani e oltre i 2 milioni i gatti randagi presenti sul nostro territorio. Per ovviare a questi problema, oltre alla sensibilizzazione, sarebbe necessario mettere in atto delle sterilizzazioni e castrazioni in modo da evitare il sempre più crescente numero di nascite in strada.

Scegliere di non comprare un cane, ma di adottare un randagio può salvare una vita dalla strada. 

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.