Micia: ecco la star felina di Instagram

Idolo della rete, Micia è una dolcissima gattina con una macchia nera al centro del muso. Ecco la tenera storia di questa quattro zampe da 19mila follower.

I suoi fan la adorano e Micia, modestamente, lo sa. Ad attendere gli aggiornamenti (quotidiani) sulla sua vita felina sono oltre 19mila follower ed è per questo che la gattina (supportata dal suo umano Marco Lovallo) ha deciso di utilizzare i canali social anche per sensibilizzare gli ammiratori sul tema dell’adozione e contro l’abbandono. Ma non solo.

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Lingua day 👅

Un post condiviso da Micia ™ 🔵 (@_micia__) in data:

«Il 17 Luglio del 2017 – racconta Marco Lovallo a pochi giorni dal primo anniversario 2.0 di Micia – ho deciso di aprire una pagina Instagram e una Facebook dedicate a Micia, non solo per condividere le sue foto ma anche per incoraggiare i nostri a-mici a non comprare mai un animale domestico, ma semplicemente ad adottarlo».

Una tematica importante

“Purtroppo, ancora oggi, cani e gatti vengono abbandonati e questo è un reato! Il nostro invito, che è rivolto a tutti, è quello di dargli una speranza regalandogli una vita felice come abbiamo fatto noi perché solo le persone senza un cuore abbandonano un animale domestico!”.

Com’è iniziata la sua vita con Micia?

“Era la sera del 16 gennaio 2017, nevicava e faceva un freddo allucinante. Avevo sentito bussare alla porta, era mio fratello con una gatta con una macchietta sul musetto a forma di baffo e subito per me è stato amore a prima vista. Dovevamo farla entrare ma mio padre non aveva mai voluto che tenessimo un animale domestico in casa. Papà, all’epoca, non stava per niente bene ma nonostante ciò aveva detto: ‘Sì, falla entrare ma ad una condizione: la teniamo solo fino a quando non troviamo il padrone’.”.

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Mamma mia che sonno.. 🙀💤

Un post condiviso da Micia ™ 🔵 (@_micia__) in data:

Ma Micia un padrone non l’aveva più…

“Pensavamo che si fosse persa o che fosse scappata da qualche casa nelle vicinanze, passarono i giorni ma non vedevamo foto di lei in giro per la via. Dopo qualche tempo, ormai, avevamo capito che era stata abbandonata e mentre lei piano piano si ambientava sempre più nella mia mente è scattato un nome molto facile ma assolutamente adatto e abbiamo deciso di chiamarla Micia”.

Il resto è storia…

“Da quel momento la sua vita è cambiata come è cambiata anche la mia, purtroppo dopo un mese mio padre è venuto a mancare e da quel momento mi sono chiuso in me stesso tenendomi Micia sempre vicino, mi faceva (e mi fa tutt’ora) sempre compagnia! In famiglia eravamo in cinque ma – secondo me – lo siamo ancora: penso che Micia abbia in qualche modo preso il posto di mio padre come per non farmi scoraggiare e darmi forza. Per me Micia è come una figlia, adesso è felice e vive una vita tranquilla piena d’amore, ma se in quel preciso giorno ce ne fossimo fregati immaginate dove si sarebbe potuta trovare adesso!”.

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Cresciuta tra i San Bernardo mi sono convertita - da ormai un lustro abbondante - alla (piacevolissima) compagnia di Clicquot, una Beagle dal carattere frizzante come lo champagne del quale porta il nome. Faccio la giornalista da sempre, occupandomi di tutto un po', ma il mio habitat naturale è il fashion e ho un PhD in Semiotica della Moda.