Tigna o micosi del cane: è contagiosa?

Micosi del cane
La micosi del cane è prodotta da funghi che si diffondono per contatto diretto o attraverso le spore: ecco come intervenire. ©Pixabay

La pelle del tuo Fido è molto delicata: sai come curare la micosi del cane? Sai se è contagiosa? Abbiamo preparato un articolo completo dove ti spieghiamo tutto quello che devi sapere a riguardo!

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Fido si gratta! Perché si gratta se abbiamo messo l’antipulci solo pochi giorni fa e sul calendario abbiamo scritto che il trattamento deve essere ripetuto alla metà del mese prossimo? Non resta altro da fare che controllare di persona la presenza di parassiti fastidiosi. Eppure, nonostante gli occhiali, la luce forte e una buona mezz’ora di grattate all’amico peloso di pulci o zecche neppure l’ombra. E quella strana macchia rotonda sulla zampa, che prima non c’era?

Forse la faccenda è più chiara: siamo in presenza di un fungo del cane, di una micosi o di quella che molto spesso viene definita genericamente come tigna canina. Non si tratta di una malattia così strana e neppure di un malanno gravissimo del quale preoccuparsi oltremisura, ma certamente la presenza di una micosi nel cane non deve essere sottovalutata e, come sempre quando ci troviamo di fronte ad un problema di salute, deve essere affrontata in modo tempestivo anche perché un fungo del cane può essere contagioso anche per i suoi amici umani.

Che cos’è la micosi del cane?

La micosi nel cane è prodotta da funghi che si diffondono per contatto diretto o attraverso le spore che il portatore diffonde sul terreno contaminando l’ambiente. Sono proprio queste spore a trovare un buon terreno di coltura su altri soggetti, provvedendo all’estensione del contagio: su altri cani, su gatti, su conigli e anche sull’uomo. Si può parlare, in altri termini, di una vera e propria infestazione di funghi. Ma come riconoscerla?

La pelle e il pelo dei cani, ma anche le unghie, possono essere infettate da funghi che nella più parte dei casi sono estremamente contagiosi e tendono ad espandersi nelle diverse aree del corpo con effetti non solo esteticamente poco simpatici ma anche estremamente fastidiosi, tanto per l’amico peloso quanto per coloro che vivono con lui.

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Quali sono i sintomi della micosi del cane?

Per quanto riguarda i sintomi della micosi del cane, questi sono abbastanza facilmente riconoscibili. Un cane con micosi, innanzitutto, è un cane che si gratta a causa del prurito. Un prurito costante, fastidioso, che diventa insieme causa ed effetto di aree cutanee estremamente infiammate e arrossate, che possono persino presentare delle lesioni. Spesso, come nel caso della tigna canina, si potranno notare delle aree circolari squamate o ulcerate in estensione, nelle quali il pelo tende a cadere, particolarmente sulle zampe, sulle natiche e su collo, dorso e muso.

È appena il caso di dire che un simile quadro influisce anche sul carattere del peloso amico, reso irascibile e teso a causa di un irresistibile prurito che, grattando, grattando sembra solo aumentare! Di fronte al sospetto di una micosi, il veterinario potrà facilmente definire se Fido abbia o meno un problema di funghi mediante la lampada di Wood o un esame colturale.

Come curare i funghi al cane?

Ci sono diverse terapie per curare la micosi nel cane, che spaziano dai rimedi naturali ed omeopatici a quelli più classicamente farmaceutici, topici o sistemici. Per i fanatici dei rimedi naturali un ottimo modo di affrontare la questione di un cane con i funghi è quello di optare per un’azione combinata di olio di melaleuca e olio di iperico, oppure l’utilizzo di tintura madre di propoli o di estratto di semi di pompelmo.

Se invece si decide di curare la micosi del cane attraverso una terapia di carattere farmacologico, la cura – che dovrà essere sempre e comunque definita dal veterinario – potrà ricadere su un trattamento topico, cioè locale, oppure sistemico, vale a dire basato su farmaci da assumere, ad esempio, per via orale, sebbene si possano associare entrambe le terapie. Per quanto riguarda il trattamento topico, le pomate, solitamente a base di clorexidina o ketoconazolo, dovranno essere applicate direttamente sulla pelle del peloso nelle aree interessate dal fungo con l’obiettivo di circoscrivere il contagio. Il trattamento sistemico prevede, invece, una terapia a base di itraconazolo e griseofulvina.

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Curare la micosi nel cane impone quindi, al pari di molti altri aspetti del rapporto con Fido, una scelta. Attenzione, però. Qualsiasi terapia potrà essere vanificata se non si cercherà di bonificare quanto più possibile l’area potenzialmente contaminata! Tappeti, coperte e cuscini del nostro amico dovranno essere al più presto lavati con attenzione e, nel frattempo, vale pur sempre la pena di ricordare che le micosi animali sono spesso contagiose anche per l’uomo e che quindi questa pulizia speciale avrà il doppio risultato di evitare qualsiasi ulteriore contagio.

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Cresciuta tra i San Bernardo mi sono convertita - da ormai un lustro abbondante - alla (piacevolissima) compagnia di Clicquot, una Beagle dal carattere frizzante come lo champagne del quale porta il nome. Faccio la giornalista da sempre, occupandomi di tutto un po', ma il mio habitat naturale è il fashion e ho un PhD in Semiotica della Moda.