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Gatti costretti al cannibalismo in un laboratorio americano

gatto in gabbia
© Pixabay

In America è stato scoperto un laboratorio in cui i gatti utilizzati per gli esperimenti venivano nutriti con la carne dei loro simili o con quella di cane. La denuncia choc.

Di Nina Segatori, 21 mar 2019

Una denuncia choc ha portato alla scoperta dell'esistenza di un laboratorio del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), nel Maryland, in cui i gatti utilizzati per gli esperimenti venivano nutriti con la carne di altri gatti o con la lingua di cane. Tutto questo per studiare il parassita Toxoplasma gondii che è causa di toxoplasmosi, una malattia che colpisce l'uomo e molto pericolosa per le donne in dolce attesa.

Così ad oltre 400 cani e 100 gatti provenienti dalla Cina e dall’Etiopia è stata praticata eutanasia per essere utilizzati come cibo per i felini sottoposti ai test.

La scoperta

Gli scienziati del governo degli Stati Uniti sono stati accusati dal White Coat Waste Project, un'organizzazione no profit che denuncia gli sprechi dei soldi pubblici nell'utilizzo dei test sugli animali, di aver alimentato i gatti utilizzati per gli esperimenti con la loro stessa carne.

Una denuncia choc che ha portato alla luce una pratica orribile messa in atto da un laboratorio nel Maryland, per studiare un determinato batterio contenuto nella carne cruda degli animali. I gatti sono stati così costretti al cannibalismo o a cibarsi della lingua di cane.

La denuncia

Dopo aver praticato quindi eutanasia su un determinato numero di cani e gatti, i felini su cui veniva studiato il batterio che provoca toxoplasmosi, venivano nutriti con cervello, cuore e lingua di cane o di gatto. Una cosa orribile, denunciata con documenti alla mano alla NBC News da Jim Keen, ex scienziato dell’USDA: «È pazzesco. Gatti cannibali, gatti che mangiano cani. Non vedo alcuna logica». Gli animali venivano acquistati attraverso il mercato asiatico della carne di Colombia, Brasile e Vietnam per i cani e Cina ed Etiopia per i felini.

Ad unirsi a gran voce alla protesta, Justin Goodman, rappresentante del White Coat Waste Project: «Il fatto che l’USDA abbia comprato animali domestici e altri cani e gatti innocenti in paesi stranieri - compresi i mercati cinesi di carne condannati dal Congresso - per ucciderli e darli da mangiare ai gatti nei laboratori statunitensi è semplicemente disgustoso e ingiustificabile». La richiesta è quella di mettere fine a questo trattamento indecente.