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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

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4 benefici dell’avere un cane (confermati dalla scienza!)

Cane che guarda il suo padrone © Pixabay

Si sa, possedere un animale domestico, di qualunque specie, ha svariati benefici sulla nostra salute e stato d’animo. Ecco cosa dice la scienza in merito.

Di Claudia Scarciolla, 29 mar 2019

La compagnia di un cane va ben oltre il semplice rapporto affettivo. Secondo alcuni studi recenti effettuati da ricercatori di tutto il mondo, infatti, la presenza di un cane nelle nostre vite migliora il nostro stato di salute psico-fisico, abbracciando più ambiti della nostra esistenza. 

I cani fanno bene alla salute del cuore

Uno studio svedese ha determinato come il ruolo dei cani sia positivo sulla salute umana. Secondo questo lavoro di ricerca, i proprietari di cani hanno una speranza di vita superiore alla media, in quanto meno esposti a malattie cardiovascolari.

Lo studio, portato avanti nell’arco di 12 anni, ha preso a campione più di 3 milioni di adulti di età compresa tra i 40 e gli 80 anni ottenendo, così, dei risultati che vedono il rischio di contrarre malattie cardiache mortali diminuito del 23% rispetto a chi non possiede i cani, in quanto questi animali sono capaci di ridurre lo stress dei loro amici umani.

La relazione cane-padrone migliora il comportamento umano

I benefici dei cani sulla salute umana sono anche di natura psichica. Infatti, la relazione che intercorre tra un cane e il suo padrone è tanto profonda da poter apportare miglioramenti in ogni specie al comportamento umano, sia degli adulti che dei bambini.

Se alcune razze ed esemplari sono più predisposti alla pet therapy e al lavoro come cani guida o da accompagnamento per i disabili, in generale a giovare di più della loro compagnia sono i bambini che, se cresciuti con accanto un animale domestico, riescono a:

  • Socializzare con il resto del mondo;
  • Aumentare il loro senso di responsabilità;
  • Aumentare l'autostima;
  • Aumentare la sicurezza.

Tant’è che un’altra ricerca, questa volta ideata da un gruppo di scienziati newyorkesi del Basset Medical Center, ha studiato come la relazione cane-bambini possa prevenire l’insorgere dell’ansia. Infatti, un’ulteriore ricerca dell’Università di Buckingham ha messo in evidenza come possa essere positiva la presenza di un cane anche a scuola.

I cani ci capiscono e sanno come consolarci

Il loro amore incondizionato, privo di giudizio e pregiudizio, fanno dei cani non solo i migliori amici dell’uomo ma, complice anche il rapporto speciale che unisce il padrone al suo cane, questi animali sono anche in grado di comprendere il nostro stato d’animo e saperci consolare, quando necessario. Questo in modo particolare quando ci sentono piangere.

Lo studio su 34 esemplari

A conferma di questa affermazione vi è uno studio recente pubblicato sulla rivista Learning & Behaviour che ha indagato su 34 esemplari di razze diverse in un esperimento che prevedeva l’analisi del comportamento del cane quando, a porte chiuse, veniva fatto ascoltare loro il pianto o il canto del proprio padrone.

I risultati hanno potuto così dimostrare come, in caso di i cani ascoltassero il pianto, questi reagivano più velocemente o restano inermi, come paralizzati, proprio percependo il forte stress celato dietro il lamento. 

I cani riconoscono la cattiveria

Un’altra ricerca, invece, pubblicata sulla Neuroscience and Biobehavioral Reviews afferma come i cani abbiano istinto innato per riconoscere quando un certo individuo è cattivo con un altro

I cani, infatti, come evidenziato dallo studio, seguono molto la gestualità umana e da questa riescono a capire, modificando il loro comportamento, chi hanno di fronte. Durante la ricerca i cani sono stati sottoposti a diversi scenari di interazione tra due esseri umani. Nelle situazioni dell’esperimento veniva chiesto al volontario di comportarsi in maniera passiva o indifferente davanti ad una richiesta d’aiuto per aprire un barattolo, mentre in altri casi lo stesso volontario era più gentile.

Stando ad osservarli, il cane, al quale poi veniva offerta una ricompensa, tendeva ad essere più diffidente nei confronti di chi si era comportato da meschino e da essi rifiutava il cibo offertogli. Mentre, con chi si era dimostrato più generoso, anche il cane modificava il suo comportamento mostrandosi più affabile e amichevole.

Questo esperimento ha messo in evidenza, dunque, non solo la capacità del cane di poter comprender la gestualità umana, ma anche di andare ben oltre questo linguaggio non verbale, riuscendo a capire la reale affidabilità dell’altro.