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Ultime news su Fuego, il cane bruciato vivo a Sassari (Video)

cane fasciato con collare elisabettiano
© Facebook @Ospedale Didattico Veterinario Sassari

Fuego sta lottando giorno dopo giorno. Il cagnolino trovato ricoperto di ustioni a Sassari, migliora lentamente giorno dopo giorno. Le condizioni rimangono critiche, ma le cose vanno migliorando.

Di Nina Segatori Pubblicato il 08 apr 2019

[Aggiornato il 12/04/2019 alle ore 15 :41] Il cane Fuego si sta riprendendo lentamente. Purtroppo l’animale ha perso i padiglioni auricolari, ma – assicurano dall’Ospedale Didattico Veterinario di Sassari – non appena sarà possibile gli verranno ricostruiti tramite chirurgia plastica. Inoltre, rassicurano gli specialisti, la vista non è stata intaccata e i parametri renali cominciano a rientrare nella norma. Il pelo sta cominciano a ricrescere. Le ferite riportate dal cucciolotto erano molto gravi e benché le sue condizioni rimangano ancora oggi piuttosto critiche, il cane migliora lentamente, ha ripreso a mangiare e scondinzola grato, dimostrando la sua grande voglia di vivere. Nel frattempo, si allunga la lista di chi chiede delle sue condizioni, ma anche di chi vorrebbe adottarlo e regalargli una nuova vita.

Le condizioni di Fuego

[Aggiornato l’08/04/2019 alle ore 12 :30] A dare notizie sulle condizioni di Fuego è la dottoressa Manuta, Direttrice sanitaria dell’Università veterinaria di Sassari: «purtroppo non è fuori pericolo ancora, anche se sta meglio, le ustioni potrebbero aprire strada a delle infezioni, sono giorni importanti questi, va monitorato e controllato. È in flebo, si continua a praticare terapie, topiche e sistemiche, antibiotiche e analgesiche» e nonostante le cornee siano lesionate, pare che cominci a recuperare la vista.

Sulla pagina Facebook dell'Ospedale Didattico Veterinario di Sassari è stato pubblicato un piccolo video in cui si vede il cagnolone completamente fasciato e con il collare elisabettiano, accompagnato da una didascalia che sembra scritta da lui: «Le mie condizioni cliniche sono stabili, le aree di tessuto necrotico iniziano a definirsi, i medici hanno stimato il coinvolgimento del 15-20% di superficie corporea. Mangio regolarmente e con appetito e non sento tanto dolore perché mi stanno somministrando dei farmaci oppioidi in infusione continua. Grazie a tutti voi che fate il tifo per me.»

La storia di Fuego

La storia di Fuego è conosciuta ormai in tutta Italia. Dopo essere stato bruciato vivo in tutto il corpo da qualcuno che non ha ancora un nome, il cagnolino era stato ritrovato da alcuni giovani, abbandonato nelle campagne della provicina di Sassari. Era stato immobilizzato e cosparso di liquido infiammabile, che aveva preso subito fuoco lasciandogli sul corpo delle ferite terribili (persino dentro gli occhi e nella bocca).

Fortunatamente era stato soccorso subito e affidato alle cure dell'Ospedale Veterinario dell'Università di Sassari, dove non solo i medici, ma anche tutti gli studenti non lo hanno mai lasciato solo. L'augurio è che possa riprendersi del tutto e vivere il resto della sua vita con una nuova famiglia che sappia amarlo e proteggerlo. Forza Fuego!

 

Le mie condizioni cliniche sono stabili, le aree di tessuto necrotico iniziano a definirsi, i medici hanno stimato il coinvolgimento del 15-20% di superficie corporea. Mangio regolarmente e con appetito e non sento tanto dolore perché mi stanno somministrando dei farmaci oppioidi in infusione continua. Grazie a tutti voi che fate il tifo per me

Posted by Ospedale Didattico Veterinario Sassari on Friday, April 5, 2019