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I No Vax dicono la loro sui vaccini per cani e gatti

cane in primo piano © Justin Veenema - Unsplash

I No Vax hanno deciso di dire la loro anche sui vaccini a cani e gatti. Pur non esistendo l'autismo nel genere animale, molti si oppongono ai veterinari. Vediamo perché.

Di Nina Segatori, 10 apr 2019

Niente vaccini a cani e gatti: questa è la protesta dei No Vax che, oltre a non voler vaccinare i propri figli, ora si rifiutano di farlo anche con gli animali domestici. Nonostante l'Organizzazione Mondiale della Sanità abbia ormai assicurato che i vaccini non minacciano la salute umana in alcun modo, i detrattori non ci stanno e aggiungono alla lista dei non vaccinati anche i propri amici a 4 zampe.

Non solo quindi, il problema è diventato reale nelle scuole, poiché i bambini con malattie autoimmuni non possono frequentare se ci sono altri bimbi non vaccinati, ma ora anche andare al parco con gli animali potrebbe diventare complicato e molto meno sicuro.

La testimonianza di un veterinario

È Sam Kovac, un veterinario di Sydney, in Australia, a spiegare cosa sta succedendo negli ambulatori veterinari: recentemente i no vax hanno cominciato a rifiutarsi di vaccinare cani e gatti perché hanno sfiducia nell'industria farmaceutica e hanno paura che in qualche modo i vaccini possano minare la loro salute.

«La maggior parte delle volte - ha raccontato il veterinario - le persone sono abbastanza tranquille e smettono di opporsi una volta che hanno ricevuto informazioni su dati e statistiche scientifiche. Ma altri hanno addirittura lasciato l'ambulatorio in preda a crisi isteriche, dicendo che era assolutamente impensabile che il loro cane venisse vaccinato. Pensano che causi malattie autoimmuni o, in particolare, l'autismo. »

Vaccini obbligatori e autismo

Il paradosso è dietro l'angolo, come ha fatto notare il giornalista Michael McGowan, perché non solo a livello scientifico non è provato che i vaccini provochino l'autismo, ma questo tipo di disturbo non esiste nel mondo animale e non è mai stato riscontrato un cane o un gatto autistico.

A confermarlo è lo stesso dottor Kovac e considerando che in Italia l'unico vaccino obbligatorio è quello anti rabbia in caso di viaggio all'estero, il rischio di contrarre altre malattie è altissimo, come ad esempio la parvovirosi. «Condannano il loro cane a morte. Una morte causata da uno dei virus più scioccanti e orribili che si possa immaginare», ha affermato il veterinario australiano, invitando tutti a vaccinare i propri animali.