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Che fine ha fatto il gatto di Assange dopo l'arresto del padrone?

foto di gatto in bianco e nero
© Instagram @embassycat

Julian Assange è stato arrestato, ma nessuno sa che fine abbia fatto il suo gatto. Il micio compariva spesso con lui nelle foto e ora non si sa dove viva.

Julian Assange, il cofondatore del sito WikiLeaks, è stato arrestato perché sospettato di essere una spia russa. La vita e le sue vicende possono più o meno interessare, ma la domanda che tutti gli amanti degli animali si stanno facendo in queste ore dopo l'arresto è: che fine ha fatto il suo gatto?

Il gatto di Assange

Gli ammiratori del giornalista a capo dell'organizzazione no profit che diffondeva documenti segreti, sanno che Assange aveva un micio di nome Julian, che spesso su internet veniva ritratto insieme a lui.

Una delle foto più famose è quella in cui posa con colletto e cravatta mentre guarda fuori dalla finestra dell'ambasciata ecuadoriana a Londra, dove dal 2012 Assange risiedeva. Il gatto viveva con lui da 3 anni ma del micio non si hanno più foto dal 2017. Che fine ha fatto ora che Assange è stato arrestato?

Le sorti del gatto di Assange

Tutto quello che si sa è che Assange non era più ospite molto desiderato dell'ambasciata e che già dal 2017 gli era stato chiesto di prendersi più cura del suo gatto, pagando di tasca propria il veterinario e tutto il necessario. Stando a quanto riferito poi dal quotidiano La Repubblica, pare che il giornalista avesse già lasciato in libertà il suo micio, poiché lui viveva in isolamento e voleva garantire a James una vita migliore e più sana.

Ora nessuno sa dove il felino sia e lo scrittore James Ball si è già offerto di adottarlo, annunciandolo con un post su Twitter: «per la cronaca: il gatto di Julian Assange sarebbe stato dato a un rifugio dall'ambasciata ecuadoriana secoli fa, quindi non aspettatevi una estradizione felina nelle prossime ore. Ho sinceramente offerto di adottarlo».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Di Nina Segatori Pubblicato il 12 apr 2019