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I 5 stelle propongono una legge per proteggere cani e gatti

cane e gatto
© Pixabay

Il deputato del Movimento 5 Stelle Massimo Misiti ha redatto una proposta di legge per vietare esplicitamente la macellazione di cani e gatti per essere serviti come cibo.

Di Nina Segatori, 13 mag 2019

Mentre in Cina c'è un'usanza terribile che prevede che venga servita carne di cani e gatti durante il Festival di Yulin, in Italia, il Movimento 5 Stelle chiede che venga definita una legge che possa colmare la lacuna legislativa per quanto riguarda la macellazione di questo tipo di animali.

L'idea

In realtà, anche se in Italia la tradizione culinaria non prevede ricette a base di carne di gatto o di cane e questo tipo di animali sono ormai come dei veri e propri componenti della famiglia, arriva una proposta di legge da parte del Movimento 5 Stelle, per evitare che vengano importate tradizioni dall'estero e che venga colmata la lacuna legislativa che non vieta esplicitamente la macellazione di cani e gatti.

La proposta di legge

A proporre una vera e propria legge da discutere, alla Commissione giustizia della Camera, è il deputato Carmelo Massimo Misiti, con l'appoggio delle associazioni animaliste che, in realtà, vorrebbero che venisse estesa anche ad altri animali. Il testo della proposta è già stato redatto e si lega ad una normativa che prevede la macellazione solo di alcuni animali.

Si legge, infatti nel decreto del 20 dicembre 1928:

«La macellazione è consentita solo nei pubblici macelli e, a riguardo, si riferisce solo ai bovini, bufalini, suini, ovini, caprini ed equini. Quindi si possono mangiare il manzo, il bufalo, la mucca, il toro, il maiale, il cinghiale, le capre, gli agnelli, le pecore e i cavalli».

La nuova legge, secondo il deputato Misiti, andrebbe a colmare il vuoto lasciato per quanto riguarda cani e gatti, lacuna che riguarda anche altri tipi di animali, a dimostrazione che non può essere presa in maniera letterale e serve qualcosa di più chiaro:

«Il regolamento - sostiene Misiti -, per esempio, non fa riferimento ai leporidi e, se dovessimo ritenere questo elenco vincolante, non sarebbe neanche legale mangiare coniglio e pollo. Ma visto che vengono abitualmente venduti in macelleria, dobbiamo ritenere che l’elenco si riferisce solo a determinate macellazioni».

Al massimo si potrebbe prendere in considerazione una norma europea che vieta l'uccisione di gatti e cani per fini d'abbigliamento, ma manca qualcosa che ne regoli la macellazione per scopi alimentari. Ed è qui che subentrerebbe la nuova legge italiana, con la previsione di una pena che condannerebbe a quattro mesi (fino a due anni) di carcere e una pena pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro per ciascun animale macellato.