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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

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Lo accusano di maltrattatare il cane: la polizia scopre la verità

statua-cane-con-guinzaglio © YouTube @REDEMAISHD

Un uomo particolarmente vigile, viene accusato di maltrattamenti verso il suo cane, ma quello che scopre la polizia, farà ridere a crepapelle tutta la città.

Di Coryse Farina, 22 mag 2019

Questa esilarante vicenda, accade a Baependi, una cittadina estremamente tranquilla del sud del Brasile. Li dove niente sembra poter scalfire la quiete dei cittadini, ecco che una grave accusa di maltrattamenti scombussola l’ordine. Peccato, però, per un piccolo particolare.

Un vicino troppo attento

Il principale accusato di maltrattamenti nei confronti degli animali, è Juvenézio Florêncio Souza, un contadino in pensione, proprietario di un bellissimo cane di nome Diana.

L’uomo però, oltre a possedere un cane in carne ed ossa, per sua sfortuna, ha anche una statua in gesso a forma di cane, fin troppo realistica. La statua è stata posizionata all’entrata della casa, per dissuadere eventuali ladruncoli e, affinché tutto sembri ancora più veritiero, Juvenézio si è preoccupato anche di legare una catena al collo del cane ed attaccare al muro una placca con su scritto “cane coraggioso”.

L’idea in sé, non è affatto stupida, se non fosse che, l’immagine di un cane legato ad una catena, perennemente sotto al sole, ha scioccato (e non poco!) i vicini dell’uomo. 

La grave accusa

Dopo aver visto la statua del cane per giorni interi ferma sotto al sole, credendo che si trattasse di un animale in carne ed ossa, uno dei vicini decide di fare una foto e mandarla alla polizia.
Gli agenti, allora, non hanno esitato un attimo e si sono recati da Juvenézio per chiedere spiegazioni. Tutto si aspettavano, fuorché un epilogo del genere.

Lo stupore, infatti, è stato grande quando hanno ben capito che Diana, l’unico animale in quella casa, correva libera in giardino e che quella fuori, era solo una statua.

«Lavoro in questo dipartimento della polizia da più di 23 anni, e mai mi era capitata una vicenda del genere»,

racconta ancora con le lacrime agli occhi uno degli agenti.

Juvenézio, invece, ancor più divertito dalla situazione, dopo aver congedato i poliziotti, decide di posizionare accanto alla statua anche una ciotola di crocchette e dell’acqua fresca. Almeno, se qualcuno dovesse pensare che si tratta nuovamente di un cane vero, vedrà che è trattato bene.
Insomma, tutto è bene quel che finisce bene e, per fortuna, si trattava solo di un grosso sbaglio.