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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

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Cani in spiaggia: Lazio e Sardegna sempre più pet-friendly

cani in spiaggia © Pixabay

Mentre a Cagliari la Regione ha dato l'ok ai cani in spiaggia senza restrizioni, il Tar del Lazio ha deciso che nessun comune può vietarne l'accesso. Una bella vittoria!

Di Nina Segatori, 27 mag 2019

Doppia vittoria quella ottenuta dagli animalisti in Sardegna e nel Lazio. Se da una parte, infatti, la Regione ha stabilito che i cani possono accedere in spiaggia, anche fuori dalle aree riservate e dagli orari stabiliti, dall'altra il Tar del Lazio ha deliberato che nessun comune può vietare l'accesso al miglior amico dell'uomo nell'intera spiaggia.

Cani nelle spiagge sarde

In Sardegna, la Regione ha confermato il via libera ai cani in spiaggia e non solo nelle aree a loro dedicate. Una grande svolta per chi ne possiede uno e per tutte le associazioni animaliste che da anni si battono per questo.

L'ordinanza balneare 2019 rilasciata dall'assessorato generale degli Enti Locali ha stabilito che

«durante la stagione balneare estiva prima delle 8:00 del mattino e dopo le 20:00 della sera, sarà permesso il transito e la possibilità di trattenersi con il proprio cane, in tutte le spiagge del territorio regionale».

Aggiungendo che «dovranno essere comunque assicurate il rispetto delle norme igienico-sanitarie e garantita attraverso l’utilizzo delle apposite attrezzature la pulizia dell’area occupata o attraversata con l’asporto delle eventuali deiezioni dell’animale». Insomma, niente più restrizioni, anche se il buonsenso è d'obbligo.

Cani nelle spiagge laziali

Diverso - ma simile - il discorso per quanto riguarda la regione Lazio. Il Tar ha, infatti, emanato una sentenza (176 dell’11 marzo 2019) che considera illegittima la decisione di vietare i cani nelle spiagge della regione, come quella che aveva preso il Comune di Latina, attraverso l'emanazione di un'ordinanza ufficiale.

Mai più, quindi, divieto d'accesso per i cani in spiaggia.

La Magistratura amministrativa del Lazio si è rifatta alla sentenza n. 225/2014 del Tar della Calabria, che stabiliva l'obbligo di trovare una soluzione alternativa al divieto assoluto, per assicurare igiene e decoro delle spiagge.

Tra le possibili soluzioni, però, non è accettata la possibilità di offrire delle aree apposite a pagamento, perché non permetterebbe a tutti di usufruirne. Quindi, nessun gestore di stabilimenti balneari laziali può vietare al miglior amico dell'uomo di scorrazzare felice sulla sabbia.