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Suore rifiutano l’ingresso a dei cani guida, ma poi ci ripensano

labrador nero cane guida
© Shutterstock

Una struttura religiosa rifiuta l’ingresso a dei pellegrini non vedenti accompagnati dai loro cani guida. Grazie alla denuncia dell’associazione ambientalista ENPA (Ente Nazionale Protezione Animale) tutto cambia.

Di Anna Paola Bellini , 8 giu 2019

Acquapendente, Viterbo. Un gruppo di 15 pellegrini voleva intraprendere il cammino della Via Francigena, un percorso religioso molto antico, ma si sono visti rifiutare l’accoglienza in un centro religioso poiché tra loro c’era qualcuno non vedente accompagnato da un cane guida. Dopo le pressioni dell’Enpa, però, la situazione cambia.

I fatti

L’associazione Disabilincorsa aveva deciso di intraprendere un pellegrinaggio sulla Via Francigena. Tra i 15 pellegrini, due erano non vedenti e avevano, quindi bisogno, dei loro fedeli cani guida per poter intraprendere il cammino serenamente. E proprio a casa di questi due cani, l’istituto La casa di Lazzaro (un convento gestito da alcune suore) ha rifiutato la loro prenotazione. «Avete cani-guida per disabili? Spiacenti non accettiamo la vostra prenotazione», avrebbe risposto una delle responsabili della struttura.

La denuncia dell’ENPA 

In seguito a questo rifiuto scioccante l’ENPA ha deciso di mobilitarsi, emanando una diffida per far presente alla responsabile della struttura (Suor Amelia) che, per obbligo di legge, i cani guida devono avere libero accesso a tutti i luoghi pubblici. In seguito alla mobilitazione dell’Ente Nazinale Protezione Animali, Suor Amelia è ritornata sui suoi passi ed ha deciso di accogliere a braccia aperte i pellegrini.

La presidentessa dell’ENPA ha così commentato «Sono grata a suor Amelia Cerchiari per una decisione di grande civiltà. Tutti noi apprezziamo molto il gesto della responsabile della Casa di Lazzaro che ha mostrato apertura e disponibilità verso le esigenze del prossimo».