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Due adolescenti muoiono cercando di salvare un cane

cane-in-acqua-affoga © Shutterstock

Poco più che diciassettenni, due adolescenti, tentando di salvare un cane dalle acque di un canale, muoiono fulminati. Una scena a dir poco drammatica che ha scombussolato tutta la città.

Di Coryse Farina, 5 giu 2019

La tragica vicenda accade agli inizi dell’aprile scorso nella città di Dixon, in California.
I ragazzi travolti dalle acque si chiamavano Jacob Hourmouzus e Jacob Schneider, due giovani liceali che trascorrevano un pomeriggio all’insegna del divertimento.
In sella a dei quad, insieme ad altri due coetanei, si divertivano a sfrecciare tra gli alberi di un frutteto, accanto ad un canale d’irrigazione.

Tutto sembrava andare per il meglio finché il cagnolino di uno dei ragazzi, tentando di attraversare il canale su un ponticello metallico, cade vorticosamente in acqua.

Due eroi 

L’animale viene immediatamente travolto dalle acque e portato via dalla corrente.
Tra i ragazzi scatta il panico e due di loro, senza esitare un attimo, saltano tra le acque per salvare il cagnolino. Con facilità riescono ad afferrare il cane terrorizzato, ma poi si rendono ben presto conto che la forza della corrente, sta portando via anche loro. Per riuscire a tirarsi fuori dalle acque prendono allora una decisione che si rivelerà fatale.

I due cercano di attaccarsi ad una barra di metallo posta sopra al canale, ma purtroppo si tratta di una barra elettrica, quindi vengono immediatamente fulminati dalla corrente.
Il terzo ragazzo allora, dopo aver visto la scena, si butta a sua volta in acqua cercando di allontanare i due amici dalla barra e riesce a portarli a riva.

Purtroppo però, nonostante l'intervento tempestivo dei soccorsi, i due ragazzi muoiono in ambulanza. Quanto al cane invece, è sopravvissuto alla tragica vicenda, ritrovando ben presto la sua famiglia.

Un tragico incidente che si poteva evitare

Oltre a sentirsi completamente distrutti dalla morte dei figli, i genitori dei ragazzi non possono che provare anche una grande rabbia per l’accaduto.

L’incidente, infatti, poteva essere evitato poiché degli impianti di irrigazione così pericolosi, dovevano per legge essere circondati da transenne o perlomeno essere segnalati con dei pannelli esplicativi.