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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

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I cani abbaiano e i vicini si lamentano: la decisione choc del giudice

3 Mastini Tibetani © Shutterstock

Dopo 17 anni di avvertimenti, avvocati e aule giudiziarie, una coppia dell’Oregon - accusata dai vicini di avere cani troppo rumorosi - è stata condannata dal giudice a tacitarli con una soluzione estrema. Il dibattito esplode.

Di Eleonora Chiais, 10 giu 2019

Una storia lunga e complicata che si sta concludendo con il finale più orribile. Tutto inizia nel 2002, quando una coppia dell’Oregon ha deciso di avviare un allevamento di Mastini Tibetani. Un impegno importante che, però, i due hanno forse affrontato a cuor leggero lasciando spesso soli i loro animali per concedersi vacanze e weekend lontani da casa. Periodi di solitudine ai quali i cagnoloni hanno reagito facendosi sentire, abbaiando molto e suscitando una certa agitazione nel vicinato.

I cani disturbano troppo!

Sia nel 2004 che nel 2005, quindi, dopo averne discusso con i padroni degli animali senza successo, i vicini hanno deciso di sottoporre il loro disagio alle forze dell'ordine competenti che sono intervenute con delle sanzioni ai danni dei padroni.

I due hanno pagato regolarmente ma non sono intervenuti in alcun modo per risolvere il problema tanto che, un anno più tardi, i vicini li hanno nuovamente portati davanti al giudice. Anche questa volta però, malgrado la multa salata pari a circa 238mila dollari, i proprietari dei Mastini Tibetani non si sono attivati per cambiare la situazione.

La decisione scioccante del giudice

Nel frattempo gli anni passavano e il disagio dei vicini cresceva sempre di più di fronte all’apparentemente completa noncuranza dei due allevatori. Dopo 17 anni di litigi, quindi, la situazione non si era affatto modificata e il giudice è intervenuto nell'aprile 2019 con una decisione scioccante: i due padroni dovranno far tagliare le corde vocali ai loro cani.

Ovviamente questa decisione è stata accolta dallo sconcerto di tutti gli amanti degli animali ma il tribunale l’ha giustificata come l’unica possibilità di risolvere un disagio lungo ben più di tre lustri. Il dibattito, però, non si ferma.