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Vignetta di Radio Maria contro le "gattare": scoppia la polemica

La vignetta postata da Radio Maria
© Twitter @Sara Barbieri

Il post di Radio Maria (poi rimosso) infiamma la rete proponendo, in versione di vignetta, la sua visione del cambiamento della donna nei secoli: da madre di famiglia a gattara. Il post chiede: “Notate qualcosa di strano?” e gli utenti social si scatenano.

Di Eleonora Chiais, 12 giu 2019

“Notate qualcosa di strano?”. A chiederselo è l’account social di Radio Maria pubblicando una vignetta nella quale tratteggia la sua personale (usando un eufemismo) visione sull’evoluzione della femminilità attraverso i secoli. Tra i tornanti di una montagna (che pare dantescamente suddivisa tra un alto divinamente positivo e un basso infernalmente oscuro) ecco, così, quattro donne.

  • La prima, sul cucuzzolo del monte in abiti di foggia ottocentesca, accompagnata da quattro pargoli sorridenti;
  • la seconda, poco più in basso, con il suo vestitino anni Sessanta, un cestino da pic-nic e una coppia ben assortita di gai eredi;
  • la terza, nella metà bassa dell’immagine, in jeans e maglietta con un solo figliolo - peraltro smartphone-dotato -;
  • l’ultima, trasandata “gattara” circondata dai suoi mici e collocata sul ciglio del baratro. 

La bufera social

Inutile dire che il clamore suscitato dalla vignetta è stato istantaneo. Tra accuse di bigottismo e stupidità e rarissimi apprezzamenti (sul tenore di «Questa vignetta descrive esattamente la realtà odierna della denatalità nel mondo occidentale, cosa che ci porterà in un abisso di solitudine e tristezza») è intervenuta, via Twitter, anche Heather Parisi cinguettando:

«a certi stereotipi secondo i quali essere madri è l'unico destino possibile per le donne rispondiamo rivendicando il diritto di essere ciascuna di queste donne e molte di più».

Il risultato? Il post è stato prima modificato (sostituendo alla discutibile frase di accompagnamento una serie di emotica) e poi definitivamente rimosso.

I numeri degli animali di compagnia in Italia

Al di là dei giudizi di merito (o demerito) di una simile vignetta quel che è indubbio è che, ormai, gli animali da compagnia ricoprono nella famiglia un ruolo di primo piano che, ben lungi dal sostituire quello dei figli, ha la conseguenza di rendere ancora più gioioso (lo dimostra uno studio scientifico!) e dinamico il ménage domestico per grandi e piccini.

Secondo le statistiche del rapporto Assalco-Zoomark 2019 sono 60 milioni e 227 mila gli animali domestici nelle case italiane e i gatti (7,3 milioni in tutto) sono al secondo gradino del podio in termini di popolarità (li superano solo i pesci che sono addirittura 30 milioni distribuiti negli acquari di tutta la penisola).

I mici, però, sono i più viziati di tutti: per la sola lettiera dei loro micetti, infatti, i connazionali spendo 72,3 milioni di euro all'anno. Una spesa importante, certo, ma affrontata serenamente perché - dice il Rapporto Italia 2019 dell'Eurispes - il 76,8% degli italiani considera i propri animali membri effettivi della famiglia e tra questi il 32,9% li tratta come veri e propri figli. Figli pelosi, sia ben chiaro, ma capaci di regalare a tutti i membri della famiglia un amore e un'attenzione che non teme nemmeno le polemiche.