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"Mangiare cani e gatti diventi reato": la proposta di legge in Italia

Cani in gabbia
© Pixabay

Macellare, commercializzare e consumare carne di cane e gatto potrebbe presto diventare un reato anche in Italia: la proposta della parlamentare di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla.

Di Eleonora Chiais, 13 giu 2019

Reclusione da due mesi a un anno e multe fino a 50 mila euro per chi macella, commercializza e consuma carni di cane e di gatto: ecco la proposta inserita in un disegno di legge della parlamentare di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla per sostenere la World Dog Alliance.

Il festival della carne di cane di Yulin

La proposta della parlamentare arriva a pochi giorni di distanza dall'avvio del Festival della carne di cane a Yulin, la città della Cina tristemente nota proprio per questa ragione. La macabra iniziativa, infatti, è in programma dal 21 al 30 giugno e, come ogni anno, anche contro l'edizione 2019 si stanno mobilitando associazioni animaliste di tutto il mondo.

A capitanarle ecco la World Dog Alliance la realtà che, da anni, si batte per

«promuovere una legislazione chiara che preveda il divieto del consumo di carne di cane nel mondo».

Il consumo nel mondo

Oggi - evidenzia con forza il report della World Dog Alliance - sono 30 milioni i cani uccisi e mangiati ogni anno in tutto il mondo (oltre 10 milioni solo in Cina) e, nel 70% dei casi, si tratta di animali domestici smarriti e dunque sottratti alle loro famiglie. Un consumo che riguarda anche Vietnam, Filippine e Corea del Nord, ma che in Italia è estremamente raro.

Ad oggi, infatti,

«non ci sono prove del consumo di carne canina o felina in Italia - sottolinea Brambilla a margine della presentazione della proposta - se non alcuni casi sospetti e comunque sporadici o riconducibili al comportamento di squilibrati».

Il disegno di legge

Quale che sia la situazione attuale nel nostro paese, comunque, un intervento normativo definito è indispensabile perché, spiega ancora Brambilla,

«è necessario introdurre il divieto esplicito di consumarle, assistito da opportune sanzioni penali, per riconoscere il ruolo che questi animali d’affezione hanno assunto nella nostra società e per contribuire ad affermare questo principio a livello internazionale».

La proposta di legge presentata a Roma prevede pene severe (con la reclusione da due mesi a un anno e multe da 2 a 50mila euro) per chi macella, commercializza e consuma carne di cani e gatti.