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Cani e gatti gratis sui mezzi pubblici: la prima proposta in Italia

cane accanto ad autobus fissa l'obiettivo
© Pixabay

Basta biglietti (e limiti d'orario e di taglia) per portare con sé su autobus, tram e metropolitana cani, gatti e animali d'affezione: l’emendamento firmato da Gabriele Abbiati, Alessandro De Chirico e Gianluca Comazzi è stato approvato.

Di Eleonora Chiais, 26 giu 2019

Cani, gatti e animali d'affezione non dovranno più vidimare il biglietto (e rispettare stringenti limiti d'orario e di taglia) quando accompagneranno i loro padroni a spasso per Milano utilizzando i mezzi pubblici.

[Aggiornato il 26/06 2019 alle ore 11 :38] L’attesta è finalmente terminata! Il comune di Milano ha approvato ieri, 25 giugno 2019, l’emendamento proposto dal consigliere leghista Gabriele Abbiati. Tale emendamento introduce sull’intera rete di trasporti milanese la «gratuità, senza limiti di tempo e di taglia, del trasporto pubblico degli animali di affezione». 

Abbiati ha commentato così questa bella vittoria: «Questo emendamento ci aiuterà a non lasciare a casa i nostri animali che finalmente potranno accompagnarci senza nessun problema sui mezzi di trasporto».

L'approvazione dell'assessore alla Mobilità

[17/06/2019] L'assessore alla Mobilità, Marco Granelli, e il capogruppo del Pd, Filippo Barberis, hanno già dato il loro via libera alla proposta, salutata dall'assessore comunale come

«una svolta significativa alla quale la giunta si è detta favorevole perché gli animali d’affezione fanno parte a tutti gli effetti delle famiglie milanesi che oramai usano i mezzi pubblici non solo per andare al lavoro ma per vivere insieme la città».

I limiti del vecchio regolamento 

Una possibilità che non era prevista dal vecchio regolamento che - con la sola eccezione dei cani d’accompagnamento dei non vedenti - escludeva dall'accesso ai trasporti pubblici tutti gli animali di taglia grande e (nelle fasce orarie dall’inizio del servizio fino alle 7.30, dalle 9.30 alle 17.30 e dalle ore 20.30 a fine servizio) prescriveva il trasporto degli animali di piccole dimensioni in un contenitore apposito (dal lato maggiore non superiore ai 50 cm) obbligando i padroni, per ogni contenitore trasportato, a «convalidare un biglietto a tariffa ordinaria valido per la tratta interessata».

Il buon esempio milanese

La proposta di introdurre la gratuità del trasporto degli animali d'affezione sull'intera rete e senza limiti d'orario, quindi, modificherà - di molto - la quotidianità a sei zampe dei padroni milanesi attenti all'ambiente cancellando quello che è stato a lungo uno dei divieti più trasgrediti (e meno sanzionati) dell’intero regolamento di Atm.

«È inaccettabile che cani e gatti debbano pagare un salatissimo biglietto per poter accompagnare i loro padroni nei loro spostamenti - ha sottolineato il firmatario della proposta -. La gratuità del biglietto sarebbe di sicuro un incentivo a non lasciare a casa i nostri cuccioli, ma a portarli, com’è giusto che sia, sempre con noi».

D'accordo anche Gianluca Comazzi e Alessandro De Chirico che sottolineano il buonsenso di una simile proposta ma anche il circolo virtuoso che, qualificando Milano «come una città all’avanguardia e attenta ai diritti degli animali», potrebbe

«ispirare tanti altri comuni d’Italia, per un’opera di sensibilizzazione verso un tema importante che spesso viene messo in secondo piano dalle amministrazioni».