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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

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Ottantenni sfrattati: "Aiutate i nostri animali"

Cane in primo piano con lingua di fuori © You Tube @TG VENEZIA

Dopo aver salvato oltre 200 cani e gatti dal destino più crudele, la storia di Adriana Guerra e del marito si avvia verso l’epilogo più triste. Eccone i fatti.

Di Eleonora Chiais, 18 giu 2019

La grande empatia incassata in occasione del racconto della storia della loro vita a Le Iene non è bastata ad Adriana Guerra e al marito per evitare l'epilogo più tragico: oggi i due ottantenni di Tessera (VE) che hanno salvato la vita ad oltre 200 animali sono senza una casa e, come loro, le decine di animali che la coppia accudiva con amore.

Adriana, il marito e l'amore per gli animali

Qualche volta l'amore non basta. Lo sanno bene Adriana Guerra e il marito, la coppia di ottantenni residenti nel veneziano che è stata costretta ad abbandonare la casa nella quale si sono occupati, per anni, di restituire la serenità agli oltre duecento cani e gatti che - mese dopo mese - hanno scelto di accudire e salvare con la  loro associazione Codini in festa.

La vicenda, portata sotto le luci della ribalta da Le Iene nel 2018 ha avuto l'epilogo più triste: nella trasmissione, infatti, la coppia raccontava i dettagli della battaglia legale intrapresa quando la rata del mutuo per pagare quella casa nella quale essere felici con i propri animali era quasi raddoppiata e paventava il rischio di uno sfratto.

Un rischio che oggi è diventato realtà.

La storia di una coppia  di eroi

Tutto inizia nel 1968 quando Adriana e il marito decidono di prendersi cura di un Cocker abbandonato per strada perché aveva il cimurro. L'amore è istantaneo e la coppia decide di dedicare la vita agli animali in difficoltà. In difficoltà come Cora, l'alano cieco che morì per le conseguenze di una torsione gastrica dopo un'operazione e una notte intera passata a vegliarla, o Biscotto, il cagnolino al quale il padrone aveva rotto tutti i denti prima di abbandonarlo, e che con loro ha ritrovato la fiducia nell'uomo. E poi tanti altri ancora.

Per accoglierli al meglio, Adriana e il marito, investono i risparmi di una vita acquistando (a rate) una villa con un grande giardino dove gli animali possono stare all'aperto. Le difficoltà, però, arrivano anche in questo paradiso quando, improvvisamente, la rata del mutuo lievita. L'amore non dà soldi.

Loro non riescono più a pagare. 

Lo sfratto diventa esecutivo

Inizia l'incubo, parte la ricerca spasmodica di un benefattore che possa saldare i 100mila euro che mancano all'acquisto completo della casa. Nessuno si presenta e, la scorsa settimana, lo sfratto  diventa esecutivo. Messi alla porta, i coniugi ottantenni non si danno per vinti, affittano un furgone, caricano i loro animali e iniziano a cercare aiuto. Ancora una volta. I felini trovano casa, dopo una notte e un giorno nel camioncino, a Forte Marghera dove le associazioni si occupano di curare la colonia di felini. 

E i cani? I cani, molti dei quali adulti, sono difficili da collocare. Alla fine li accoglie la bontà dei volontari del rifugio Mamma Rosa di Marano che ne prende in consegna 19 sempre più a rischio per i colpi di calore, stremati e sfiniti sotto il sole cocente, «e infatti - spiegano i volontari del rifugio - abbiamo fatto quanto necessario per aiutarli a riprendersi. Uno di loro, però, non ce l'ha fatta ed è morto. Adesso stiamo facendo quello che riusciamo a fare, da volontari, da amanti degli animali, però non è sufficiente e attendiamo l’aiuto e gli interventi promessi da parte delle autorità».

Un intervento che diventa sempre più urgente. Ma che ancora non arriva. Quanto si può ancora aspettare?