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Gattovolpe: la nuova razza di gatto scoperta in Corsica

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© Twitter @AFP news agency ‏

Gli esperti ne sono certi, non si tratta né di un gatto domestico, né di un gatto selvatico europeo. Le caratteristiche ed il DNA della nuova razza di gatto scoperta in Corsica, il gatto-volpe, sono completamente diversi.

Di Coryse Farina

Pubblicato il 19/06/19, 16:23

Arriva dalla Corsica e più precisamente dalla foresta di Asco, la nuova razza di gatto scoperta da due agenti dell’Ufficio Nazionale francese della caccia e della fauna selvatica (ONCFS). Si tratta di un vero e proprio Gatto-Volpe, chiamato dai locali Ghjattu-volpe e totalmente diverso dagli esemplari già avvistati negli scorsi anni.

Caratteristiche del gatto-volpe

A prima vista, sembrerebbe proprio un semplice gattone domestico. Grassottello per aver mangiato troppo, e col mantello tabby. Ma non è proprio così.
Il gatto-volpe presenta un pelo grigio fitto e setoso, il ventre color ruggine, i tarsi delle zampe posteriori sempre molto neri mentre quelli anteriori sono zebrati e una coda ad anello con la punta nera.
Ma non è tutto, perché l’animale è lungo in media 90 cm, ha delle orecchie molto larghe, dei baffi corti ed i canini sviluppati.
Inoltre, è anche molto robusto. Come lo indica l’esperto Carlu-Anto Cecchini:

«È un luogo montuoso, roccioso e ripido, lontano dalle vaste pianure presenti nel continente. Gli animali che si adattano a questo difficile ambiente devono essere necessariamente robusti».

Tutte queste caratteristiche, gli hanno valso l’appellativo di gatto volpe.

Origini e ritrovamenti della nuova razza di gatto in Corsica

Le origini dei gatti volpe sono ancora incerte. L’animale, infatti, potrebbe essere arrivato in Corsica ai tempi della seconda colonizzazione umana, risalente a circa 6500 anni a.C dal Medio Oriente.
Gli esperti hanno iniziato le ricerche dopo essere venuti a conoscenza di antiche leggende dei pastori locali, in cui si parlava di gatti simili alle volpi che succhiavano alle tettarelle delle loro pecore e capre per nutrirsi.

Nel 2008 viene lanciato il primo programma di ricerca e, grazie alle trappole fotografiche, è stato possibile stabilire un genoma.
Ad oggi, nel raggio di 25 mila ettari sono stati avvistati ben 16 gatti volpe di cui 12 sono stati catturati e dotati di microchip. Dalle analisi degli esemplari visitati dai veterinari esperti, se ne evince anche che il DNA di questa probabile nuova specie, è completamente diverso sia dal gatto selvatico europeo, che da quello africano.
Gli esperti, dunque, aspettano con ansia che la razza venga riconosciuta ufficialmente.

Nel frattempo, date un occhio alle altre razze di gatti ufficialmente riconosciute.