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Cani randagi soppressi: il motivo lascia perplessa l'opinione pubblica

cane riceve iniezione per essere soppresso © Shutterstock

Una paradisiaca meta turistica, ma non per i cani randagi, che vengono crudelmente soppressi per evitare che disturbino i turisti e per non nuocere all'immagine dell'isola.

Di Serena Esposito, 3 lug 2019

Il problema del randagismo e dell’abbandono è comune a molti paesi che, insieme ad associazioni di protezione degli animali, attuano campagne di sensibilizzazione sul tema e mettono a disposizione programmi di sterilizzazione preventiva al fine di contenere il fenomeno. 

Alle Isole Mauritius non va proprio così

Ci sono luoghi, però, in cui si ricorre a misure di immotivata crudeltà, come le isole Mauritius, nell’Africa orientale, dove viene applicata l’eutanasia ai cani randagi di modo che la meta turistica appaia nella sua migliore immagine.

È il governo stesso che finanzia i canili per l’operazione. Anche la Russia lo scorso anno, in occasione dello svolgimento del mondiale, attuò una misura simile per avere una buona immagine dal punto di vista turistico. 

La crudeltà non ha limite

Nonostante la notizia abbia fatto il giro del mondo attraverso i social network, con video e foto strazianti, questa pratica è ancora in atto. I cani randagi del luogo vengono soppressi mediante l’uso di cloro, candeggina e altri prodotti utilizzati per la pulizia, per abbassare il costo dell’operazione. È facile immaginare quanto possa essere lenta e dolorosa la dipartita, provocata in tal modo. Accade anche che i cani vengano sepolti prima di morire.

Il diritto alla vita

Circa quattro anni fa le autorità hanno bandito questa pratica, che evidentemente è stata ripresa. L’ONU riconosce il diritto alla vita degli animali, e togliere la vita a dei cani per non disturbare i turisti è una barbarie inumana.

Sarebbe certamente più civile ed etico considerare le leggi internazionali sul diritto alla vita degli animali e attuare un piano di prevenzione e sensibilizzazione, che assicuri col tempo una dimora ad ogni cane di strada. Ma naturalmente questo richiede uno sforzo umano che pochi saranno disposti a fare per un animale.

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