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La storia di Mimì, gattino salvato dal Festival di Yulin (Video)

gatto salvato
© Facebook @Le Iene

Continuano i salvataggi di Davide Acito in Cina: stavolta è un gattino che vola verso la sua famiglia di adozione, scampato ad un terribile destino.

Di Serena Esposito , 9 lug 2019

Davide Acito è rientrato da poco dalla missione di salvataggio a Yulin 2019 e si sta occupando delle adozioni dei cani salvati nel 2018. Il Festival che ogni anno dal 21 giugno massacra cani e gatti per servire carne di "grande pregio" in Cina: una tradizione culturale che ha però una crudeltà disumana.

Anche i gatti tra i salvataggi

Non sono solo i cani tra le vittime di questa follia, anche i gatti subiscono lo stesso trattamento. Presi con un punzone di ferro per il collo, bastonati per essere storditi e poi sgozzati sulla strada, senza rispetto per alcuna norma igienica. Mimì è stato salvato da un macello con 700 gatti e, grazie a Davide Acito, è volato a Milano per raggiungere la sua famiglia d’adozione.

 
YULIN, PORTATI IN SALVO CANI DAL MACELLO CINESE

Davide Acito torna in Italia con Mimì, gattino salvato dal macello di Yulin 2019 insieme a tanti altri cani e gatti. Clicca qui per leggere tutto sul festival della carne di cane appena concluso in Cina 👉 https://bit.ly/2XowRFq

Posted by Le Iene on Friday, July 5, 2019

Cosa è cambiato rispetto al 2018 a Yulin

Di ritorno in Italia Davide Acito ha raccontato: «Quest’anno ho notato maggior attenzione mediatica da parte di altri paesi, ci sono meno cani destinati al macello rispetto agli anni scorsi. È bene considerare, però, che quest’anno un decreto proibisce ai venditori di mettere le gabbie fuori, visibili, da una settimana prima a una settimana dopo il festival. Questo dà l’impressione che ci siano pochissimi cani. Verificheremo la cosa tornando al mercato di Yulin - che è attivo tutto l’anno -  in tempi non sospetti, e scommetto che ci saranno più cani. Lo fanno per non dare a stranieri e giornalisti le prove per accusarli di questa mattanza».

Intanto, l’Ambasciata Italiana a Pechino ha chiesto che il Festival di Yulin «possa cessare al più presto», reiterando la sua ferma condanna di ogni forma di violenza e maltrattamento nei confronti di animali da compagnia.