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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

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Di fronte ai poliziotti, spiega perché ha ucciso la sua cagnolina

pastore-tedesco-sull-erba © Shutterstock

Come se la cosa non lo perturbasse minimamente, un magistrato spiega nei minimi dettagli come e soprattutto perché ha ucciso in modo così crudele la sua cagnolina di razza pastore tedesco. 

Di Coryse Farina, 11 lug 2019

Questa vicenda agghiacciante ha luogo a nord dell’Inghilterra lo scorso dicembre. Durante il freddo inverno britannico, un giorno una cagnolina di razza pastore tedesco viene ritrovata morta sulla riva di un fiume.
Quando gli agenti arrivano sul posto e constatano le condizioni dell’animale, rimangono a dir poco sconvolti.

Una situazione poco chiara

Al posto di portarla via per seppellirla, viste le gravi condizioni in cui era morto l’animale, gli agenti della polizia decidono di portarla alla protezione animali della città. I veterinari ispezionano l’animale e subito notano che possiede un microchip. Grazie a quel oggettino, riescono in modo semplice e veloce a risalire al proprietario del cane: un magistrato di 71 anni.

Senza esitare, i volontari contattano l’uomo per chiedere delle spiegazioni, ma lui subito sostiene che la cagnolina era morta dopo la rottura di un aneurisma cerebrale, tuttavia i veterinari sanno bene che si tratta di una bugia. Dopo ore di interrogatorio, nei giorni successivi l’uomo cambia versione e sostiene di aver trovato il cane già morto.

Qualche giorno dopo, a seguito delle forti insistenze da parte degli agenti, vuota il sacco.

Una morte a dir poco crudele

L’uomo, portato ai limiti delle forze, rivela di aver picchiato la cagnolina con un martello ripetute volte, poi l’ha strangolata e, una volta morta, si è sbarazzato del suo corpo buttandolo nel fiume.

Tutto questo, solo perché l’animale era troppo legato a lui e lo seguiva in tutti i suoi spostamenti per casa. 

Uno scenario totalmente crudele e violento che non dovrebbe mai avere luogo. L’uomo è quindi stato condannato a quasi 5 mesi di prigione, ad una multa salata ed al divieto di avere un animale per il resto della sua vita.