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Roma: quando uno slogan sbagliato compromette un'idea giusta (Video)

Campagna contro abbandono con slogan
© Facebook @Virginia Raggi

Il Comune di Roma ha lanciato una campagna contro l’abbandono dei cani. Fin qui tutto bene se non fosse per il motto che accompagna l’iniziativa: «Se abbandoni, sei complice».

Di Serena Esposito, 15 lug 2019

Ogni estate, il fenomeno dell’abbandono porta alle consuete riflessioni sulla crudeltà dell’uomo nei confronti degli animali. Un gesto criminale che dev’essere condannato, in primis dalla politica. 

La campagna del Comune di Roma

Il Comune di Roma ha avviato dunque una campagna mediatica sul tema, con l’attore Stefano Fresi come testimonial, da sempre al fianco degli animali. Anche la stessa Virginia Raggi, sindaca della capitale, ha condiviso il lancio dell’iniziativa sulla propria pagina Facebook. La scelta del motto risulta tuttavia piuttosto infelice, oltre che scorretta

«Se abbandoni, sei complice» - Ma complice di chi?

Il tema dell’abbandono cani è molto serio e non si può ridurre al senso di complicità (che poi deve prevedere almeno un altro soggetto interessato, che non può certo essere l’animale domestico in questione), occorre invece parlare chiaramente di un atto criminale essendo questo, un reato previsto dal codice penale. L’articolo 727 c.p., infatti, recita espressamente così: «Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro».

Motto sbagliato per una giusta idea dunque: ogni anno, sebbene il fenomeno sia in lieve calo, centinaia di italiani abbandonano il proprio animale domestico per trascorrere le vacanze in maggior tranquillità. Gli animali così lasciati in balìa di loro stessi sono vulnerabili di mille pericoli, primo tra tutti quello di essere investiti da automobili. Chi abbandona non è complice, è un criminale.

 
Se abbandoni, sei complice!

“Se abbandoni, sei complice!”. È lo slogan della nuova campagna contro l’abbandono estivo degli animali domestici dell’iniziativa, che quest’anno può contare su due testimonial d’eccezione: l’attore romano Stefano Fresi e il cagnolino Benji. Abbandonare un cane non solo è disumano ma è anche un reato. E la campagna – con oltre 1000 manifesti, retrobus, spot radio e social – punta a prevenire e contenere il fenomeno, favorendo allo stesso tempo l’adozione responsabile degli ospiti dei canili di Roma Capitale. Da gennaio a oggi abbiamo accolto più di 810 animali nei due canili comunali di Muratella e Ponte Marconi. Negli stessi mesi, ben 513 esemplari sono stati adottati. Circa 210 cani sono stati ricongiunti ai loro proprietari e altri smistati in rifugi convenzionati. Ma questi dati non bastano: vogliamo incentivare ancora di più le adozioni e fornire assistenza a chi desidera aiutare un animale. Sul sito www.canilidiroma.it, sono disponibili i contatti per la richiesta di affido e anche le foto, con relativa scheda informativa, di ciascun animale. Un ringraziamento speciale va a Stefano Fresi che ha prestato gratuitamente la propria immagine per questa importante campagna di comunicazione. E voglio ringraziare anche una nostra agente della Polizia Locale che ieri ha salvato una cagnolina sottraendola alla strada e allo sfruttamento e adottandola. È un bell’esempio per tutti i cittadini. Ringrazio anche Gianluca Perilli, primo firmatario sulla legge contro il maltrattamento sugli animali. Abbandonare un cane è un atto orribile e criminale. Adottare un cane è un atto d'amore.

Posted by Virginia Raggi on Wednesday, June 26, 2019