News :
wamiz-v3_1

TEST: Che razza di cane fa per te?🐶🐶

Pubblicità

I volontari vogliono salvare un cane anziano, ma qualcosa va storto

cane anziano
© Facebook @Canile di Forlì - Volontari

Vicenda dalla insensata crudeltà, quella che si è consumata al canile comprensoriale di Forlì: è stata negata l’adozione da parte di volontari, di un cane anziano, sopprimendolo.

Di Serena Esposito, 25 lug 2019

Dick era un segugio di diciannove anni in attesa di adozione da sei, presso il canile di Forlì gestito dalla Cooperativa for B. Ultimamente però le sue condizioni di salute erano peggiorate.

Le condizioni di Dick

I volontari che lavorano presso il canile avevano notato il peggioramento delle condizioni del cane e una di loro aveva deciso di adottare Dick per offrirgli una vita felice nei suoi ultimi giorni.

L'animale mostrava segni di inappetenza saltuaria e qualche difficoltà a stare in piedi e camminare: aveva bisogno solo di un po' d’amore. Così la donna aveva fatto richiesta per l’adozione, ma qualcosa è andato storto.

Il racconto dei volontari

Queste le dichiarazioni dei volontari sgomenti davanti all’accaduto: «Lunedì 8 luglio comunichiamo questa decisione al gestore e non ricevendo nessun riscontro in forma scritta, telefoniamo al direttore veterinario della struttura che si dice contrario all’adozione rimandando comunque al giorno successivo una risposta formale, dopo averne parlato con la coordinatrice del canile. Da questo momento in poi, non riceviamo alcun riscontro. Scopriamo che il cane è stato soppresso proprio l’indomani mattina, ovvero martedì 9 luglio giorno in cui dovevano darci riscontro, solo perché una nostra volontaria vede un sacco nero con sopra il nome di Dick ed il box vuoto. Da allora chiediamo invano chiarimenti».

La denuncia

I volontari, insieme a decine di cittadini venuti a sapere della vicenda, hanno sollecitato più volte il gestore del canile, mettendo a conoscenza dell’accaduto sia l’ufficio protocollo del Comune che il responsabile dell’anagrafe canina. Tentativi andati vani. «Arrivati a questo punto continuiamo a chiederci: come mai è stata negata l’adozione ai volontari e sulla base di quale quadro clinico è stato deciso l’abbattimento? Ricordiamo che il canile è una struttura pubblica data in gestione ad un soggetto terzo che, a quanto pare, si ritiene legittimato ad ignorare richieste di chiarimenti sia da parte di privati cittadini che da associazioni animaliste» hanno spiegato i volontari.

Una vicenda a cui è difficile trovare un senso. Ma che mette in luce quanto i volontari tengano alle vite dei loro amici animali.