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Com’erano i gatti migliaia di anni fa? Una ricerca ci aiuta a capirlo

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© Pixabay

Affascinanti, misteriosi, indipendenti: i gatti non hanno nulla da invidiare all’uomo, piuttosto siamo noi ad ammirarli mentre ci guardano con l’aria di chi sa veramente godersi i piaceri della vita.

Di Flavia Chianese

Pubblicato il 21/08/19, 18:54, aggiornato il 19/12/19, 16:43

Se il loro atteggiamento sfuggente ci risulta spesso incomprensibile, a darci una risposta c’è una recente ricerca, pubblicata su Nature Ecology & Evolution che fa luce sui alcuni dei motivi per cui i gatti sono entrati in relazione con gli uomini molto più tardi dei cani.

La scoperta

Gli amati felini, come spiegano i ricercatori, già da 10mila anni camminano al fianco dell’uomo, senza però sentire veramente l’esigenza di avvicinarglisi. Ci sono voluti altri 6mila anni, e viaggi in lungo e in largo, perché decidesse che cacciare topi nei campi, forse era più sconveniente che lasciarsi addomesticare dall’uomo: sacrificando un po’ della sua preziosa libertà quindi, avrebbe potuto ottenere grandi benefici dalla nostra compagnia, senza però cambiare nulla di sé!

La vera scoperta è avvenuta analizzando ossa di gatti appartenenti a diverse epoche storiche, ed è emerso così che il DNA è rimasto pressappoco immutato: dunque i nostri dolci mici si sono evoluti…senza evolversi veramente!

Come prenderci cura dei nostri gatti "moderni"?

Anche con i nostri "moderni" felini, perciò, pare che la strategia migliore sia quella di lasciar fare a loro il primo passo: decideranno da soli dove e per quanto tempo vogliono essere accarezzati, noi cerchiamo semplicemente di assecondare i loro bisogni.

Del resto, per dimostrare il nostro amore, basterebbe solo rispettare gli spazi ed avere la sensibilità di capire le loro esigenze, e se nemmeno questo dovesse bastare, abbiamo ancora tanti altri consigli per prenderci cura del nostro gatto nel migliore dei modi.