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TEST: Che razza di gatto fa per te?😻😻

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Ecco perchè la meravigliosa "isola del gatto" oggi è un inferno

tanti gatti attorno ad una donna cat-angry
© Instagram @cc.angela

L’isola di Umashima è una piccola El Dorado per tutti gli amanti dei gatti: qui, infatti, vivevano più mici che persone. Ciò che è accaduto, però, ha scioccato profondamente i suoi abitanti.

Di Flavia Chianese , 22 ago 2019

Umashima, isolotto situato a soli 10 chilometri dalla costa meridionale giapponese, è meglio conosciuta come “isola del gatto” ed è per questo meta di numerosi turisti. Per gli appassionati delle zampette di velluto, quest’isola era un vero paradiso, con un rapporto di sei gatti per ogni abitante! Dal 2014 il numero si è ridotto drasticamente e, solo pochi giorni fa, sembra sia stata fatta luce sul mistero di Umashima.

L’ipotesi di avvelenamento

Da una popolosa colonia di 90 esemplari, oggi se ne contano solo una trentina. Le indagini, però, hanno escluso l’ipotesi di infezioni letali o contagiose. A confermarlo, la testimonianza di alcuni abitanti che hanno assistito alla dolorosa morte di molti felini: agonizzanti e con schiuma alla bocca, dimostravano quindi i tipici sintomi da avvelenamento.

Secondo quanto reso noto dal Mainichi Shimbun, uno dei quotidiani più importanti del Giappone, sono state rinvenute, in svariati punti della città, porzioni di pesce ricoperte da una sostanza blu, altamente velenosa.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Il malcontento sull’isola 

Nonostante i gatti siano il vero e proprio simbolo dell’isola di Umashima, secondo il Telegraph, alcuni abitanti hanno espresso insoddisfazione per l’odore e il caos determinato dalla copiosa colonia. Per questa ragione, nel corso del 2014 ben 74 gatti sui 90 totali, sono stati sottoposti a sterilizzazione

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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La svolta del caso

Secondo il quotidiano britannico The Guardian, pochi giorni fa una squadra televisiva ha intervistato un agricoltore locale che potrebbe essere il responsabile della vicenda: sembra infatti che abbia confessato di esser stato lui a disseminare il pesce avvelenato, ma che lo abbia fatto per allontanare i corvi dalle sue coltivazioni.

Tuttavia le sue dichiarazioni sembrano poco convincenti: sull’isola ci sono pochissimi corvi, mentre la scelta del cibo sembra proprio mirata ad attrarre i malcapitati gattini.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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