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Che razza di cane fa per te?🐶🐶🐶

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Nuovo studio dimostra che il cervello di ogni razza di cane è diverso

cane-fa-un-picnic-davanti-ad-un-libro © Pixabay

«Questo potrà sembrare un po’ buffo, ma al tempo stesso profondo: il nostro cervello ha modellato quello di un’altra specie» afferma Hect, ricercatore dell’Università di Harvard. Ma scopriamo di più sul suo sorprendente studio.

Di Flavia Chianese, 4 set 2019

È ormai risaputo che il rapporto uomo-cane ha radici antichissime, perché funziona meravigliosamente. Un cane è in grado di completarci e proprio per questo l’uomo non ha potuto fare a meno di “inventarsi” razze sempre nuove e specifiche per ogni esigenza. E allora dov’è la novità?

Semplice, ma geniale!

La scoperta è nata dalla collaborazione tra Hect e Kent, neurologo veterinario dell’Università della Georgia ad Atene. I ricercatori, per il loro studio, si sono serviti di risonanze magnetiche del cervello di 62 cani, di 33 razze diverse:

«La nostra scoperta di base è che diverse razze di cani, hanno una diversa anatomia cerebrale».

Questo potrebbe sembrare scontato, ma c’è molto di più.

Attitudini diverse? Cervelli diversi!

Prendiamo ad esempio i Golden Retriever, che sono anche ottimi cacciatori di uccelli acquatici. Quando il team ha confrontato il cervello di questi cani con quello di altre razze, sono emerse differenze chiave nelle regioni del cervello legate alla coordinazione, al movimento degli occhi e alla percezione spaziale. Queste sottili differenze accomunano tutti i cacciatori di uccelli acquatici o, più in generale, i cervelli di tutti quei cani considerati degli ottimi “localizzatori”, a prescindere da peso, taglia e conformazione fisica.

Insomma alcune differenze anatomiche del cervello dei cani, sono dovute alle loro particolari attitudini comportamentali!
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Una selezione ancor più mirata

Secondo Hecht, questi risultati illustrano i modi complessi in cui i cervelli, incluso il nostro, si evolvono nel tempo. Suggeriscono anche che un giorno potremmo essere in grado di usare la neuroscienza per rendere più efficace il lavoro di salvataggio o il lavoro terapeutico praticato da alcune razze.

In modo più romantico, invece, dimostrano quanto sia unica e profonda la relazione tra il cane e l’uomo.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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