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Che razza di cane fa per te?🐶🐶🐶

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Serenella Loreti ci racconta l'estate dei cani da soccorso in mare

cani da salvataggio nautico con i loro educatori in spiaggia © SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio)

La Scuola Italiana Cani Salvataggio è la più grande organizzazione nazionale per la formazione dei cani e dei loro conduttori volontari (le Unità Cinofile) al salvataggio in mare. In 30 anni di attività, sono state evitate centinaia di tragedie.

Di Ilenia Colombo, 13 set 2019

Il bilancio di quest'estate è di 33 persone salvate di cui 4 in Sicilia. Si tratta di numeri davvero impressionanti per le UC della Sics. Questi salvataggi incorrono per due motivi principali: «Circa il 90% avviene a causa delle correnti, mentre Il resto avviene per dei malori» afferma Serenella Loreti, Responsabile Sics Settore Tirreno-Sicilia.

Le reazioni della gente e delle autorità locali a questa iniziativa

«Ad Alcamo - in provincia di Trapani - è stata un’esperienza bellissima e soddisfacente. Prima che arrivassero i SICS, la spiaggia, 7 km di lunghezza, era abbandonata e poco frequentata anche a causa del mare spesso agitato con forti correnti. Adesso, invece, grazie alla postazione dei SICS - per un raggio di 2 km e mezzo di copertura - la gente ha iniziato a frequentare maggiormente i lidi» e aggiunge «ad Alcamo c’è stato un signore siciliano molto generoso che ha donato un defibrillatore».

Per gli abitanti di Alcamo, quindi, i SICS sono diventati un punto di riferimento anche per la gestione dei loro cani poichè la Scuola Italiana Cani di Salvataggio fornisce anche numerosi consigli riguardo l’educazione degli amici a quattro zampe. E come dimenticare la storia del bagnante di 70 anni salvato proprio dai cani della SICS!

La reazione delle autorità locali e delle società proprietarie delle spiagge è stata molto positiva. A Mondello (Palermo), ad esempio, ci sono già dei bagnini ma «la presenza dei cani in spiaggia è ormai diventata un’esigenza per le persone» afferma la Responsabile Sics Tirreno-Sicilia.
Con i bagnini c’è una vera e propria attività di collaborazione: i Sics svolgono un importante ruolo di rinforzo per la loro attività in quanto

«i cani sono più rapidi rispetto a loro durante i salvataggi».
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Tra bagnini e SICS c'è stata una vera collaborazione.
©SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio)

Non solo salvataggi

Le UC sono ugualmente impegnate in progetti didattici e sociali rivolti maggiormente ai bambini, riguardanti soprattutto l'avvicinamento agli animali e alla natura o l'educazione alla sicurezza in acqua. 

«Lo scorso inverno – afferma Serenella - a Palermo si è svolto un interessante e soddisfacente progetto in due scuole, una materna ed una elementare».

Il programma, dal nome Con osso alla scoperta del mare, è strutturato in tre fasi:

  1. Fase conoscitiva;
  2. Fase pratica;
  3. Fase attuativa.

Tale programma insegna la sicurezza in mare e le modalità in cui i cani della SICS salvano le persone in pericolo. I volontari della SICS hanno spiegato agli studenti il mare e i suoi pericoli, come venti, correnti e il significato della bandiera rossa. 
In seguito gli alunni hanno imparato ad approcciarsi con riguardo ai cani ed è stato anche simulato un falso annegamento per osservare i  cani salvataggio in azione.
I bambini hanno poi conosciuto le figure di riferimento quali il bagnino, le Unità Cinofile e la Guardia Costiera. Ogni incontro si è concluso con uno dei momenti più attesi ed emozionanti: i bambini e i ragazzi hanno potuto accarezzare i cani "docenti"!
L’ultima fase del progetto ha previsto una dimostrazione in mare delle UC nelle manovre di salvataggio.

due cani da salvataggio nautico in azione
Due cani da salvataggio in azione quest'estate nelle spiagge italiane.©SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio)

Nel corso degli anni, «per fortuna non ci sono stati momenti difficili o esperienze negative», dichiara Serenella,

«Lavoriamo molto sulla prevenzione».

Inoltre la Scuola effettua corsi atti a formare le UC al primo soccorso, come ad esempio il corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) che, previo superamento di prove teoriche e pratiche, attesta la capacità di effettuare una corretta rianimazione cardiopolmonare e di utilizzare un defibrillatore.

I progetti per il futuro

Serenella ci confessa che il primo obiettivo in assoluto è quello di «Crescere di più in generale. Ad oggi le richieste di volontari sono tante».
Inoltre ammette che non farebbe a meno di «una piscina dove poter lavorare anche in inverno per fare praticare sport anche agli altri cani, qualcosa di simile al salvataggio ma a livello sportivo con ad esempio slalom galleggianti», questo perché, secondo la Responsabile,

«Il nuoto fa bene a tutti i cani».

Possiamo dire che con questi risultati anche quest'anno la Scuola Italiana Cani Salvataggio si conferma una delle principali realtà riguardo la cinofilia da salvataggio per la sicurezza balneare nazionale.