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Finanziamenti contro i maltrattamenti: la mossa del Governo

cani su un prato © Facebook @Parco degli Animali

Il Governo ha messo a disposizione di nove regioni italiane dei finanziamenti utili per contrastare i maltrattamenti contro gli animali. Prima è la Toscana, con un piano di provvedimenti ad hoc.

Di Nina Segatori, 20 set 2019

No ai maltrattamenti di animali: questo l'obiettivo inseguito dal Ministero dell'Interno che ha messo a disposizione un fondo speciale per combattere la piaga che colpisce ogni giorno tantissimi cani e gatti.

A beneficiarne sono 9 regioni tra cui la Toscana, che ha già studiato un piano d'attacco.

Il fondo speciale

Il Governo, e nello specifico il Ministero dell'Interno, ha attinto alle risorse provenienti da un fondo speciale per mettere a disposizione delle Prefetture di nove regioni italiane, somme di denaro necessarie a combattere i maltrattamenti contro gli animali.

Questi soldi saranno utili ai Comuni per pianificare e mettere in atto operazioni volte a chiudere canili e gattili illegali, ma anche a intensificare i controlli nelle strade.

Le nove regioni

Per questo è stato previsto un milione di euro, diviso tra nove regioni, che non sono state scelte a caso. Il criterio, infatti, si basa sul numero di strutture di ricovero per animali presenti in ogni regione, che deve essere superiore a 50 sull'intero territorio. Rientrano tra le beneficiarie:

  • la Puglia a cui spettano 222.930 euro,
  • il Lazio con €101.911,
  • la Campania che disporrà di €145.223 euro,
  • la Lombardia a cui vanno €119.745,
  • il Piemonte (98.089),
  • l'Emilia Romagna (76.434),
  • le Marche (73.885),
  • la Sicilia (72.611),
  • la Toscana, a cui toccano quasi 90 mila euro.

I primi provvedimenti

È proprio la Toscana, e in particolare la Prefettura di Firenze, ad aprire la pista con il primo piano di intervento, che prevede la ripartizione del fondo tra le città toscane, sulla base del numero di cani registrati all’anagrafe canina di ogni comune.

Come verranno utilizzati i fondi in Toscana?

Nel protocollo d'intesa è stata stabilita la modalità di utilizzo dei soldi:

  • assunzioni di agenti di polizia locale a tempo determinato,
  • pagamento degli straordinari,
  • acquisto di mezzi e attrezzature studiate apposta per combattere l'illegalità e i maltrattamenti di animali.

Guerra ai maltrattamenti

A spiegare nel dettaglio come provvedere al benessere di cani e gatti randagi sono stati gli assessori all’Ambiente Cecilia Del Re e alla Polizia Municipale Stefano Giorgetti:

«Il Comune di Firenze ha operativo un servizio di recupero e soccorso animali h24 e il canile rifugio Parco degli animali [...] con un bacino di utenza di circa 200mila cani. Accanto a questi servizi, è attiva una rete di controllo e vigilanza della Polizia municipale, specificatamente formata, che si avvale anche di guardie zoofile volontarie. Il fondo stanziato per Firenze consentirà di dotare la polizia municipale di nuovi lettori microchip per migliorare ulteriormente i risultati delle operazioni di controllo».

Un bel passo avanti che speriamo venga ben presto attuato non solo in Toscana, ma anche nelle altre regioni.